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Data: 16/09/2010
Testata giornalistica: La Gazzetta del Sud
Trasporti, la Filt-Cgil annuncia battaglia

I trasporti fanno parte del trittico delle emergenze calabresi, assieme a 'ndrangheta e sanitą. Certo ci sono altre prioritą come il lavoro, le infrastrutture e l'ambiente ma le prime tre sono davvero in testa alla hit parade delle negativitą. I trasporti costituiscono l'abc della "Cittą metropolitana" votata dal Parlamento ma che ancora ovviamente deve essere riempita di contenuti, a cominciare da un adeguato sistema dei trasporti. Proprio su questo settore continua la polemica nei confronti del Gruppo Fs che non perde occasione per penalizzare la Calabria, tagliando i treni e lasciando nel nostro territorio un materiale rotabile d'altri tempi, obseleto e al limite dell'usura. A questo dibattito che "Gazzetta del Sud" terrą acceso all'infinito o comunque sino a quando non si vedono soluzioni adeguate, contribuisce, con una nota, Pasquale Laganą, segretario generale della Filt-Cgil del comprensorio Reggio-Locri, il quale annuncia che il suo sindacato sta per intraprendere una serie di iniziative per rilanciare la vertenza nei confronti del Gruppo Fs. Dalla primavera scorsa, da quando cioé sono stati tagliati ben 12 treni a lungo percorso da Reggio a Milano e Torino, ricorda Pasquale Laganą «in Calabria sono stati proclamati tre scioperi, sono stati organizzati tre sit (a Locri, con la presenza di alcune amministrazioni comunali e del vescovo mons. Morosini), nella stazione di Reggio Centrale e davanti alla stazione di Villa) ed č stata promossa una raccolta di firme». Il sindacato, insomma, allora come adesso si č mosso e si muove. Spiega Laganą: «Le iniziative precedenti avevano il chiaro obiettivo di denunciare le scelte dell'Azienda che progressivamente ha cancellato la maggior parte dei collegamenti tra la Calabria e il resto del Paese. Ma non solo: i tagli dei treni hanno comportato una sensibile riduzione dei posti di lavoro, sia all'interno dell'Azienda Fs sia nell'indotto in una regione in cui l'occupazione ha i livelli pił bassi d'Europa. Meno treni, meno sviluppo: ridotta la mobilitą dei calabresi, conseguenze negative per il turismo, una delle poche risorse di cui dispone la Calabria». L'Azienda si nasconde dietro il paravento della scarsa frequenza. Laganą restituisce l'accusa al mittente: «La scarsa frequenza č provocata da tipo scadente di servizio offerto: treni vecchi, sporchi, che viaggiano spesso in ritardo, stazioni impresenziate, cattiva informazione. A queste condizioni si scoraggia il cittadino a usare il mezzo pubblico, ricorrendo all'automobile. Come sindacato giudichiamo folle la scelta del gruppo Fs di scoraggiare l'utilizzo del treno, con buona pace degli ambientalisti e delle associazioni dei consumatori». Laganą chiama a raccolta le forze politiche che, nelle precedenti azioni hanno, tranne qualche rara eccezione, disertato gli appuntamenti. Un appello viene fatto al presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti che, suo giudizio, da sindaco di Reggio nella primavera scorsa non ha preso posizione. Laganą ricorda che al momento dei tagli dei 12 treni, č intervenuto l'on. Nino Foti, componente della Commissione Trasporti, il quale ha favorito un incontro tra le organizzazioni sindacali e il sottosegretario addetto alla questione. «Ma - dice Laganą - il colloquio č stato inutile perché nessuna presa di posizione č seguita alle generiche assicurazioni fornite. All'on. Foti non č rimasto che esprimere amarezza, anche pubblicamente a mezzo stampa, per questo infelice esito. Il dato obiettivo č che le scelte adottate da Trenitalia sono rimaste definitive». Di recente c'č stato il taglio della "Frecciargento" Lamezia-Roma e viceversa che ha provocato una reazione quasi corale dell'intera classe politica calabrese, rimasta quasi assente e muta (lo aveva fatto notare il consigliere regionale Candeloro Imbalzano nei giorni scorsi) quando di peso, dal primo marzo, vennero eliminati ben 12 treni a lunga percorrenza da Reggio a Milano e da Reggio a Torino. Anche Laganą batte questo tasto quando scrive: «Oggi leggiamo con soddisfazione che finalmente la politica si č accorta del grave problema della disattivazione dei collegamenti ferroviari». Meglio tardi che mai, aggiungiamo noi. La Filt-Cgil, crediamo di concerto con gli altri sindacati di categoria, č pronta a rilanciare la vertenza. Vediamo se i politici sapranno rispondere adeguatamente. Sul taglio della "Frecciargento" Lamezia-Venezia interviene Michelangelo Tripodi, segretario regionale del PdCi, il quale non si č mai tirato indietro, neanche quando ministro dei Trasporti era Alessandro Bianchi, inizialmente in quota al suo partito. «Non abbiamo pił parole - scrive Tripodi - per descrivere la situazione disastrosa dei Trasporti in Calabria: treni tagliati, altri cancellati ogni giorno, cantieri fermi sull'A3, 106 sparita da un primo progetto di riqualificazione, Metromare con costi altissimi per i pendolari... Č giunto il momento che i calabresi alzino la voce contro questo stato di cose che allontana la nostra regione da qualunque prospettiva di crescita e di sviluppo. I vertici di Trenitalia, č ormai chiaro, con la complicitą del governo Belusconi, vogliono abbandonare la Calabria al suo destino». Annotiamo con obiettivitą che anche i precedenti governi, compreso quello ultimo di Prodi, non hanno certo brillato per impegno nei confronti della Calabria.

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