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Pescara, 22/04/2026
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Data: 16/09/2010
Testata giornalistica: Avvenire
Mobilità. Trasporto pubblico, l'ombra dei tagli La Regione Lombardia: impegno a limitare i disagi. Previsti rincari dei biglietti. Mauri (Pd): a rischio 2mila posti di lavoro.

MOBILITÀ IN REGIONE La manovra economica del Paese incombe, ma da Pirellone e Provincia di Milano arrivano garanzie di tenuta del sistema per i pendolari L'assessore Cattaneo: maggioranza e opposizione lavorino unite

Dal prossimo 1 gennaio la scure della manovra economica, produrrà drastici tagli su tutto il trasporto pubblico. Treni, bus e metropolitane, secondo alcune stime, verranno tagliati per il 30%. È inoltre previsto un nuovo amento del prezzo dei biglietti. Matteo Mauri, responsabile nazionale dei trasporti del Pd, durante un convegno svoltosi nei giorni scorsi a Osnago (Lecco) ha stimato che in tutta Italia sono a rischio 25mila posti di lavoro. In Lombardia i conducenti di mezzi pubblici che potrebbero ritrovarsi in cassa integrazione sarebbero oltre 2mila. «Ma quel che più è penalizzante - per Mauri - è che a fronte di politiche che dicono di sostenere i trasporti pubblici, pendolari e studenti che quotidianamente si spostano con mezzi pubblici si ritroveranno con un nuovo aumento del costo del biglietto». Mauri ha argomentato che i tagli sono «voluti da Tremonti», un «ministro leghista»: quindi i tagli delle corse e gli aumenti dei costi, «che ancora una volta penalizzeranno il Nord, sono anche responsabilità della Lega». L'assessore Raffaele Cattaneo, presente al convegno, ha garantito l'impegno della Regione perché si riveda tutto l'iter: «Interverremo per diminuire tagli previsti nel trasporto pubblico. Una battaglia per limitare i disagi che deve unire maggioranza e opposizione, ma anche i comitati che lavorano sul territorio per migliorare il servizio pubblico». L'assessore della Provincia di Milano Giovanni De Nicola, con delega sui trasporti, ha confermato i contatti con Cattaneo per cercare di risolvere una vicenda che interessa milioni di lombardi: «Lo scorso agosto abbiamo finalmente firmato il contratto dei servizi che per quanto riguarda la Provincia di Milano prevede dal prossimo 1 gennaio l'impiego di nuovi mezzi pubblici rispettosi dell'ambiente, confortevoli, in grado di rispondere alle esigenze dei portatori di handicap». De Nicola ha denunciato «l'operazione elettorale» promossa dalla giunta Penati: nel 2008 erano stati stanziati 4 milioni di euro sino al 2009, che di fatto permettevano grosse agevolazioni negli abbonamenti. «La nostra giunta non poteva mantenere questi "optional" - ha spiegato De Nicola - che di fatto mettevano sullo stesso piano la popolazione meno agiata con quella che non ha nessun problema di costi. Stiamo operando per cercare di limitare i disagi. Attraverso il quoziente familiare proporremo biglietti agevolati per le famiglie numerose, per i pensionati, per i disoccupati. Prevediamo nuove forme di trasporto, eliminando corse inutilizzate. Non penso ci siano conducenti che perderanno il posto di lavoro, e comunque non li lasceremo soli».

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