Foschi lancia l'allarme sul servizio di vigilianza e sicurezza, l'accordo sarebbe a rischio
Giornata convulsa sul fronte dell'aeroporto. In mattinata, il presidente della Commissione Sicurezza del territorio Armando Foschi aveva lanciato l'allarme sul rischio chiusura dello scalo per domani, sabato 18 settembre, «per assenza del servizio di sicurezza e di vigilanza controllo passeggeri e bagagli», ha spiegato. «La Saga ha avviato le procedure per il nuovo bando, - ha aggiunto Foschi - ma nel frattempo si è posto il problema dei dipendenti, che non hanno ancora ricevuto la quattordicesima e lo stipendio di agosto: dinanzi a tali ritardi si è deciso di chiedere alla Saga di pagare direttamente i 18 lavoratori, anziché versare le somme alla società titolare del contratto. Ma ora anche questo accordo rischia di naufragare: la ditta avrebbe già annunciato la volontà di interrompere il contratto di prorogatio alla mezzanotte di sabato prossimo e da quel momento l'aeroporto di Pescara diventerebbe "no fly zone", ossia dovremmo chiudere lo scalo per l'assenza di servizi fondamentali». A stretto giro di posta sono arrivate le assicurazioni della Saga e dei sindacati di categoria: «Il servizio di sicurezza dell'aeroporto d'Abruzzo non subirà interruzioni: - spiega la presidente Mannetti - a garantirne la prosecuzione sarà la Saga che assumerà direttamente gli ex dipendenti della ditta "Lo Zaffiro", receduta dal bando di gara annullato, per l'intero periodo necessario all'espletamento della nuova gara di appalto per i servizi di sicurezza. L'accordo è stato siglato stamane (ieri mattina ndr) tra la Saga e i sindacati, dopo che nella seduta del Cda dello scorso 8 settembre sono stati approvati gli atti per procedere all'indizione del nuovo bando. Gli addetti alla sicurezza attualmente in servizio presso l'aeroporto saranno inoltre assunti obbligatoriamente dalla nuova ditta aggiudicataria, come annunciato dalla nuova clausola aggiunta al bando».