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Data: 17/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Alitalia, Sabelli: perdite dimezzate. In un anno investiti 320 milioni

L'amministratore delegato punta al break even nel 2011 senza aumento di capitale

ROMA Obiettivo 2010 è dimezzare le perdite operative (274 milioni nel 2009) e nel 2011 raggiungere il break even senza aumento di capitale: «Sarà il nostro salto triplo con l'auspicio che l'anno prossimo sia quello dello sviluppo». L'amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, nella vetrina di un convegno della Fit Cisl sul trasporto aereo, fa un bilancio della compagnia «non di bandierina», nata attraverso «un sacrificio sociale imponente» che pensa di farcela: «Continuiamo a perdere ma siamo incoraggiati dal trend».
I passeggeri stanno riconquistando fiducia rispetto ai tempi peggiori della vecchia disastrata Alitalia e ora, ha osservato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, in apertura di convegno, l'aviolinea «è in mani sicure» e, «nonostante la crisi e i timori, ha ripreso il volo brillantemente» .Sul fronte dei passeggeri, Sabelli ha detto che a settembre Alitalia ne trasporterà un milione in più rispetto al 2009, e per fine anno ne stima un milione e mezzo in più sul 2009, quando erano stati 21,8 milioni, e di arrivare oltre 23 milioni. Tra il 2009 e il 2010 ha investito 320 milioni di euro e 400 milioni ne ha restituiti per il debito sulla flotta. Che vedrà entrare ulteriori 15 aerei, quindi maggiore capacità offerta (da 5 a 8 gli aerei AirOne su Malpensa); ci sarà una seconda rotta in Brasile, a Rio de Janeiro, e una verso la Cina, da scegliere fra Shanghai e Pechino. Difesa l'autonomia finanziaria, con 500 milioni in tesoreria.
Nessun monopolio sulla Linate-Fiumicino, «siamo dentro le regole, a prova di controllo dell'Antitrust», ha aggiunto, rilevando che «i prezzi sono scesi del 10% sulla tratta in cui c'è il tentativo di far entrare Lufthansa, mentre sulla Francoforte-Monaco non entra neanche uno spillo». Tutti d'accordo sulla necessità di sbloccare quanto prima l'aumento delle tariffe aeroportuali, di cui si parla da un anno e contenuto in un decreto fermo al Cipe: dal governo (Letta e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli) ai gestori (dal presidente di Assaeroporti e Adr Fabrizio Palenzona), dal sindacato (Raffaele Bonanni della Cisl) all'Enac (con il presidente Vito Riggio), l'Ente a cui una direttiva europea dà la competenza sulle tariffe su cui il Parlamento dovrà varare le norme applicative entro aprile 2011.
Intanto è in via di conclusione lo scambio riservato ai piccoli risparmiatori in possesso di azioni e obbligazioni Alitalia con i titoli di Stato scadenza 2012 e senza cedola. L'operazione dovrebbe concludersi entro l'anno.

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