Iscriviti OnLine
 

Pescara, 22/04/2026
Visitatore n. 753.355



Data: 17/09/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«Non riportare indietro le lancette del rinnovamento». La solidarietà del senatore Quagliariello (Pdl). Costantini (Idv): nessun bavaglio alla stampa

L'AQUILA. Il vicecapogruppo vicario del Pdl al Senato, Gaetano Quagliariello, è intervenuto sulla vicenda. «L'Abruzzo da due anni a questa parte ha saputo dotarsi di una nuova classe dirigente, che ha affrontato con coraggio e determinazione non solo il dramma del terremoto, ma anche quelle incrostazioni che una cattiva politica e una pessima gestione gli avevano lasciato addosso», ha dichiarato il senatore Pdl, «in molti, e in tanti modi, cercano di riportare indietro le lancette del rinnovamento. Il centrodestra e il presidente Gianni Chiodi, al quale va la nostra solidarietà, non lo consentiranno». Di altro tenore il commento di Carlo Costantini, capogruppo dell'Italia dei valori in Regione. «Chiodi pretende di imporre il silenzio alla libera informazione in Abruzzo», ha affermato Costantini. «Chiodi ha costruito la sua fortuna politica sulle disgrazie giudiziarie di una parte del centrosinistra», ha proseguito il dipietrista, «ponendosi agli abruzzesi che lo hanno votato come alternativa immacolata al sistema di potere che lo aveva preceduto al governo della Regione. Ora che però le inchieste giudiziarie coinvolgono i massimi esponenti del suo partito, Chiodi pretende addirittura che la sua convocazione da parte dell'Antimafia dell'Aquila e tutto ciò che ne è conseguito non venga portato a conoscenza dell'opinione pubblica abruzzese e pretende anche di essere creduto sulla parola. Chiodi sappia che nessuno in Abruzzo, neppure il suo peggior nemico, si augura di poter leggere un giorno di un suo coinvolgimento diretto in una inchiesta: sarebbe una vera e propria catastrofe, per tutti», ha concluso Costantini, «ma Chiodi sappia anche che ancora oggi, in Italia come in Abruzzo, nessuno è in grado di vietare alla libera informazione di far sapere ai cittadini cosa sta accadendo».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it