L'AQUILA. Una lettera al prefetto Giovanna Maria Iurato, e al procuratore regionale della Corte dei Conti, Bruno Di Fortunato. L'ha scritta Gianluca Museo, presidente dell'associazione "Gran Sasso 360" - che riunisce alcuni operatori turistici del bacino di Campo Imperatore - in relazione alla ormai «gravissima situazione del turismo invernale del Gran Sasso».
«Perché la stagione invernale sul Gran Sasso si possa svolgere» scrive Museo, avvocato ma appassionato di sci e montagna «sono necessarie due condizioni: i lavori di revisione della funivia e la predisposizione delle strutture ricettive e di servizi. Se manca uno solo di questi due elementi - prosegue - non sarà possibile svolgere la stagione invernale a Campo Imperatore. Infatti, per poter funzionare la funivia ha bisogno degli alberghi, per motivi di sicurezza e di servizi, e gli alberghi hanno bisogno della funivia: altrimenti che senso ha andare sul Gran Sasso con la neve?. Ora» sottolinea Museo «gli albergatori e i fornitori di servizi sono pronti, ma devono poter stipulare contratti con il personale e fornitori entro la fine del mese. Della funivia cosa si sa? Che la revisione ancora non inizia e siamo quasi ad ottobre». Di qui la richiesta di Museo di avere «chiarimenti da parte di Comune e Centro turistico sulle prospettive di una stagione che rischia di partire in ritardo se non, addirittura, di saltare. Qualcuno deve assumersi questa responsabilità come si è assunta quella di ritardare l'iter per la manutenzione di ben 12 mesi, malgrado ci fossero soldi (3,5 Mln dalla Protezione civile), progetto (donato) e permessi, portando la situazione prossima al collasso. Non si tratta di ottimismo o pessimismo come dice il vice sindaco rduini ludendo le problematiche. Si tratta di lavoro, organizzazione e responsabilità».
FUNIVIA. Intanto nei giorni scorsi il dirigente del servizio opere pubbliche Renato Amorosi, ha disposto la revoca dell'aggiudicazione della revisione dell'impianto funiviario alla "società Ct Crane team Srl" che aveva offerto un ribasso d'asta del 15,98%, e affidato i lavori alla seconda classificata, la Agudio Spa di Laini.