Iscriviti OnLine
 

Pescara, 22/04/2026
Visitatore n. 753.355



Data: 18/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ultimatum respinto, nuovi scioperi Fiom. La vertenza Sevel: anche oggi otto ore di astensione nell'ambito dello scontro sul lavoro straordinario al sabato

Per Confindustria sono proteste illegittime. Il sindacato: i diritti non si toccano

LANCIANO - Nonostante gli "ultimatum" che sono arrivati dalla Confindustria provinciale e dalla direzione Sevel, secondo cui lo sciopero contro lo straordinario al sabato non sarebbe legittimo, anche oggi, secondo dei quatto sabati lavorativi chiesti dall'azienda, la Fiom-Cgil "piazza" 8 ore di sciopero nella fabbrica del Ducato di Val di Sangro.
In più, ieri, gli aderenti alla Fiom hanno effettuato 4 ore di sciopero nell'ambito delle iniziative per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici: dalle 9.30 alle 11, nel primo turno, e dalle 20.15 alle 22.15 nel secondo. Su questa tema la Fiom sostiene che «Confindustria, in accordo con Cisl e Uil, vorrebbe far passare la linea che per favorire lo sviluppo è necessario cancellare i diritti dei lavoratori».
Tornando allo sciopero contro i sabati di lavoro straordinario, la vicenda potrebbe anche sfociare in un contenzioso giudiziario. «I nostri avvocati - dicono alla Cgil-Fiom - sono già al lavoro per valutare le accuse che ci sono state rivolte. Non si comprende, infatti, dove risieda l'illegittimità dello sciopero proclamato e il fondamento giuridico delle richieste risarcitorie. Anzi, è il nostro sindacato a riservarsi ogni iniziativa utile a tutelare le proprie prerogative sindacali nonché ad avanzare richieste risarcitorie sia nei confronti della Sevel che di Confindustria provinciale».
Era stato il presidente provinciale di Confindustria, Paolo Primavera, a parlare di una possibile richiesta di risarcimento danni nei confronti delle Fiom che vorrebbe «trasferire sul nostro territorio questioni nazionali che qui non hanno alcuna corrispondenza, proprio in un momento delicato come quello che stiamo attraversando in cui si registra una debole ripresa: è la prima volta, dalla primavera del 2008, che la Sevel richiede 4 giornate di lavoro straordinario».
«Ma noi - dice il segretario provinciale della Fiom, Marco Di Rocco - siamo entusiasti della ripresa e siano pronti al dialogo: diciamo solo che non si possono tenere a casa 1.500 precari, non pagare il premio di risultato e poi chiedere il lavoro straordinario al sabato. In più, di fronte ad una ripresa delle commesse, pensiamo che sia giusto discutere di come maggiori volumi possano generare ricadute su diritti, occupazione e salari».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it