Dal caso Zaffiro al nuovo avviso per il direttore, ai voli Ryanair e per Torino e Mostar
PESCARA. «La sicurezza non è mai stata a rischio, la priorità è rilanciare l'aeroporto puntando su Ryanair, sul ripristino del volo con Torino e sull'attivazione di nuovi linee fra le quali Mostar»: la presidente della Saga Carla Mannetti dà un taglio deciso alla vecchia gestione.
L'occasione per parlare dei programmi, ma anche delle critiche rivolte ai servizi aeroportuali durante la stagione estiva, è il "pasticcio" del caso Zaffiro, la società che ha interrotto il servizio sicurezza e vigilanza controllo passeggeri e bagagli rischiando di far chiudere lo scalo. La società di gestione è intervenuta, sollecitata anche da prefetto, sindaco di Pescara e sindacati, riassorbendo i 15 lavoratori e salvando così l'aeroporto. Un accordo trovato nei giorni scorsi, e del quale Il Centro ha già riferito, salutato positivamente (Cda, sindacati Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl, Armando Foschi del comune di Pescara che aveva segnalato per primo il caso, nessun rappresentante della Zaffiro), anche se poi si porrà il problema dell'ulteriore passaggio dei 15 lavoratori alla società di vigilanza che andrà a vincere la nuova gara d'appalto (il bando è in corso di pubblicazione).
«Il "pasticcio" Zaffiro è fra le cose che abbiamo ricevuto in eredità dalla passata gestione della Saga», afferma la presidente Mannetti che annuncia la prossima pubblicazione di un altro avviso pubblico: «Stiamo cercando un nuovo direttore dell'aeroporto, una figura esterna proprio perché finora le maggiori difficoltà le abbiamo incontrate proprio a causa della vecchia visione di gestione: sono cambiate regole e norme, operiamo in regime di concorrenza con l'aeroporto di Ancona: si "deve" cambiare».
La presidente, affiancata da Silvio di Lorenzo e Verino Caldarelli (membri del Cda in qualità rispettivamente di presidente Camera di commercio di Chieti e sindaco di San Giovanni Teatino), preferisce non rispondere all'ex storico direttore Gianfranco Stromei che ha detto di aver saputo dai giornali di essere mandato in pensione («Alla fine naturale del contratto, gli abbiamo prima telefonato quindii inviato un telegramma») e continua con la serie delle novità: questa estate turisti e passeggeri hanno trovato troppo spesso chiusi i negozi all'interno dell'aerostazione? Si cambia anche qui. «Ci dicevano che nessun voleva occupare gli spazi commerciali nell'aerostazione, poi invece abbiamo scoperto che c'erano parecchie manifestazioni d'interesse: così anche per l'affidamento dei negozi faremo un nuovo bando con orari e regole da rispettare». Ma un aeroporto più vivo, deve avere più voli e il rilancio operativo della Saga deve fare i conti con il ridimensionamento dei contributi della Regione (principale azionista), dai 4,5 milioni del 2009 ai 3,5 di quest'anno, per il nuovo piano marketing. «Contiamo molto su Ryanair, anche se la compagnia ha effettuato una rimodulazione dei voli dovuta al deficit di bilancio», ammette Carla Mannetti, «al contrario dell'anno scorso, quando venne fatto un piano da 5 milioni senza la copertura finanziaria, adesso i soldi ci sono già. Siamo in contatto con altre compagnie, vogliamo ripristinare il volo con Torino, c'è l'obiettivo di arrivare a Mostar per dare continuità al discorso del turismo religioso e stiamo valutando se tornare su Roma. Insomma, ora siamo in corsa».