ROMA. Un esposto all'Agcom contro i Tg Mediaset e una mozione parlamentare per chiedere il rispetto del pluralismo in Rai, specie nel Tg1. Dopo aver assaggiato le prime censure, c'è un nuovo fronte che i finiani di Futuro e libertà si apprestano ad incendiare: quello dell'informazione. Ce lo conferma Benedetto Della Vedova, deputato ex Forza Italia, ora schierato con Fini.
Cosa ci sarà scritto nella mozione?
«Ci stiamo lavorando, ma farà sicuramente riferimento agli obblighi, previsti dal contratto di servizio con la Rai, di correttezza e pluralismo e a quelli del governo di vigilare».
Non vi sembra un po' tardi per chiedere imparzialità alla Rai?
«Certo, la Rai non è mai stata un luogo di crocerossine, ma ora vogliamo capire se c'è una privatizzazione "de facto" a favore di quello che una volta si chiamava l'editore di riferimento. In altre parole: se non si stia andando ben oltre i limiti fisiologici anche della Rai».
Sotto accusa ci sono Minzolini e il direttore generale Masi?
«Si tratta di una questione complessiva. Bisogna fare il tagliando all'informazione Rai. Non sarà una mozione su Minzolini, anche se, certo, il Tg1 ha fatto un salto di qualità. E' sempre stato un tg filogovernativo ma si potrebbe dire ipocritamente "senza darlo a vedere", con qualche stile, senza scadere nell'informazione militante come sta facendo ora. L'impegno della Rai non deve essere quello di sponsorizzare il governo. Gli eccessi vanno registrati e corretti. E tutto questo fa il paio con il resto dell'informazione tv, lo abbiamo visto ad agosto».
Cioè?
«Domani (oggi, ndr) presenteremo un esposto all'Agcom sulle reti Mediaset. Durante agosto il Tg di Italia 1 ha dato a Futuro e libertà zero secondi, Rete 4 una quantità infinitesimale e più o meno lo stesso ha fatto il Tg5».
Anche i quotidiani berlusconiani, "Il Giornale" e "Libero" non sono stati teneri con voi...
«Registro con dispiacere che il Berlusconi garantista è improvvisamente diventato un editore giacobino e giustizialista. I suoi giornali chiedono le dimissioni a prescindere».
E che ne pensate delle polemiche sulle trasmissioni di informazione, da Annozero a Ballarò?
«Che è scandaloso che in tutta l'estate, con quello che succedeva a livello politico, non ci sia stata una trasmissione Rai di approfondimento. Solo sulla Rai l'informazione è andata in vacanza. Per quanto riguarda poi la norma che prevede il vaglio preventivo degli ospiti, qualsiasi azienda editoriale la troverebbe inefficace, impossibile, stupida. Spero la ritirino velocemente. L'idea di un filtro politico è ridicola, allora che chiudano direttamente tutte le trasmissioni».
Quando presenterete la mozione? Non vi imbarazza la prevedibile convergenza dell'opposizione?
«Per i tempi vedremo, ma credo realisticamente a ottobre. Per il resto, si discuterà e poi chi è d'accordo la voterà».