PALERMO. Si fanno pesanti gli effetti delle divisioni nel centrodestra. Secondo un sondaggio realizzato da «Crespi ricerche», se si votasse oggi in Sicilia «il Popolo delle Libertà otterrebbe il 18 per cento (contro il 46,6 per cento delle Elezioni Politiche 2008 e il 36,4 delle Europee 2009); il Pdl Sicilia è dato al 17 per cento; il Movimento per l'Autonomia al 16 (alle Politiche 2008 aveva preso il 7,7 e alle Europee 2009 il 15,6 per cento); il PD si fermerebbe al 15 per cento (contro il 25,4 delle Politiche 2008 e il 21,9 delle Europee 2009), l'Udc sarebbe oggi votato dal 10 per cento degli elettori (alle Politiche aveva preso il 9,4 e alle Europee l'11,9), al 10 per cento anche l'Idv (alle Politiche aveva preso il 3,4 e alle Europee il 7,9), Sinistra, Ecologia e Libertà otterrebbe il 6 per cento (aveva preso il 2,1 alle Europee), la Destra il 2,2 per cento, mentre Rifondazione Comunista si fermerebbe all'1 per cento.