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Pescara, 23/06/2026
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Data: 21/09/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Gtm, folla sul 38 ma orari estivi. Ancora in vigore le corse ridotte, lavoratori e studenti penalizzati

Ci sono 17 collegamenti ma gli orari invernali entreranno in vigore il 27

PESCARA. Viaggia sui mezzi pubblici con gli zaini stracolmi di libri o con la valigetta ventiquattrore alla mano. Il tran tran quotidiano è scandito dagli orari degli autobus di linea e dalle coincidenze tra le singole corse. E' il popolo dei pendolari, che si sposta ogni giorno per recarsi a scuola o al lavoro.
La buona notizia è che nel Pescarese i collegamenti non mancano: 17 linee per il servizio urbano attivo nel capoluogo adriatico, tre autobus per la linea suburbana Penne-Pescara, il servizio urbano di Francavilla e tre mezzi per il servizio urbano di Penne.
La cattiva è che, malgrado la ripresa delle attività lavorative e l'avvio delle lezioni in quasi tutti gli istituti scolastici della Provincia, sugli autobus della Gtm sono ancora in vigore gli orari estivi. Come si legge su una circolare della Gestione trasporti metropolitana, le corse ridotte resteranno in vigore fino al 27 settembre «a causa del riordino di alcuni servizi della linea urbana». L'iter autorizzativo doveva essere completato il 16 settembre come avviene ormai da diversi anni. Il ritardo, inevitabilmente, penalizza i tanti pendolari che ogni giorno utilizzano i mezzi pubblici per gli spostamenti.
Un esempio eclatante è rappresentato dall'autobus numero 38, che collega un'area molto vasta che si estende dall'aeroporto internazionale d'Abruzzo fino a Cappelle sul Tavo. Frequentatissimo da chi studia o lavora in centro, ma risiede a Montesilvano o a Cappelle, nei mesi invernali passa ogni dieci minuti, mentre nella stagione estiva le corse diminuiscono fino a quindici minuti di distanza l'una dall'altra.
«Viaggiamo stretti come sardine, stando attenti agli spintoni e schivando i bagagli ingombranti degli extracomunitari», si sfoga Claudia, una studentessa dell'istituto Manthonè, in piedi sull'autobus partito alle 11,35 dalla fermata davanti alla propria scuola. «Quando suona la campanella ci catapultiamo verso la fermata per cercare di rimediare un posto a sedere, ma non sempre ci va bene», ammette la ragazza, mentre si aggrappa ad alcune compagne di classe per evitare di cadere. Il viaggio verso Cappelle è lungo: le macchinette obliteratrici sono poste ai due estremi del mezzo.
Un cartello avverte: «I viaggiatori sono invitati a vigilare per evitare possibili borseggi». Due anziani si sorreggono a vicenda, qualcuno scende nei pressi della stazione centrale di Pescara, la maggior parte prosegue il percorso verso la periferia. Un giovane con gli occhi a mandorla, accenti dell'Est Europa e adulti con la pelle scura sfilano tra i sedili. Un melting pot colorato concentrato su un unico autobus di linea. «Questo posto non è sicuro, tenga stretta la borsa», consiglia un uomo di mezza età a una giovane donna.
A chi si lamenta della mancanza di sicurezza e delle corse super affollate, dall'ufficio movimento della Gtm rispondono: «Su due mezzi ci sono le telecamere, gli orari estivi sono integrati da corse supplementari ed è attiva una navetta che collega il Comune di Montesilvano con Pescara. La colpa è anche delle scuole che ci comunicano in ritardo gli orari delle lezioni e ci impediscono di adeguare il servizio alle esigenze degli studenti».

LA CIRCOLARE «Maggior impegno del personale»

PESCARA. Tra i provvedimenti presi dalla Gtm per rispondere «all'elevato numero di segnalazioni degli utenti che lamentano disagi sugli autobus in particolare della linea extraurbana 38», si segnala una curiosa circolare diffusa in questi giorni dalla dirigenza e affissa nella struttura che ospita il personale della società all'interno della stazione vecchia di Pescara. In particolare la Gtm invita il personale a «un maggiore impegno nell'espletamento delle proprie mansioni» che secondo la dirigenza si tradurrebbe nella «segnalazione alla direzione aziendale degli episodi di grave intolleranza e nella richiesta di intervento degli organismi di pubblica sicurezza».

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