Molti disagi ieri in occasione della riapertura delle scuole
Sono tornati dietro i banchi di scuola ieri mattina, gli studenti delle scuole superiori e materne che hanno usufruito della settimana supplementare per far partire il nuovo anno scolastico. Un inizio d'anno, non privo di polemiche da parte di presidi, genitori e studenti delle scuole. Al centro delle proteste il piano dei trasporti pubblici. I i nuovi orari scolastici non coincidono con quelli dei pullman che trasportano centinaia di studenti dalle loro abitazioni a scuola e viceversa, problema sollevato anche dall'associazione Borgo Rivera. «Il problema principale - commenta il preside del Liceo Classico Angelo Mancini - è la mancanza di collegamento tra i trasporti urbani e quelli extraurbani. Un serio problema, continua il preside, a cui si va ad aggiungere il profondo disagio di numerose famiglie ancora senza abitazione, costrette a viaggiare dalla costa verso il capoluogo, per accompagnare i propri figli a scuola. Per questo è necessario l'impegno del Comune che deve valutare tempestivamente, la possibilità di sistemare tali famiglie in alloggi del territorio. Dello stesso avviso la preside dell'Itis, Gianna Colagrande che conferma come diversi studenti di trovano costretti a fare ritardo a causa dell'inadeguatezza del sistema di trasporti. Una situzione su cui grava anche la protesta di molti genitori che sono obbligati ad accompagnare personalmente i propri figli a scuola per impedire che arrivino tardi alle lezioni o che attendano minuti interminabili in attesa del bus, mettendo in tal modo ancora più in crisi, il sistema viario dei poli scolastici che già ieri mattina, primo giorno di scuola a regime completo, ha accusato dei rallentamenti importanti