«Il Collettivo studentesco indipendente si dichiara sconcertato per i nuovi aumenti dei costi dei biglietti del trasporto pubblico». La denuncia è divulgata in un comunicato firmato dagli Studenti di sinistra. «E' improponibile - dicono - un ulteriore accrescimento della spesa per viaggiare, che studenti e lavoratori devono affrontare annualmente per recarsi nelle rispettive scuole e luoghi di lavoro. Ancora più inquietante è l'introduzione della scadenza dell'abbonamento mensile coincidente con il mese solare, svantaggioso, anche questo, per entrambe le categorie». Con un riferimento particolare ai lavoratori precari. Per questo, il Collettivo studentesco esprime tutta la propria preoccupazione per i pendolari e chiede «l'abolizione degli aumenti in vigore dal luglio, pari al 6% per le tratte dal 10 a 30 chilometri, 4% per quelle da 31 a 101 chilometri e 3% per le tratte superiori a 101 chilometri, e l'abolizione della delibera che istituisce la scadenza dell'abbonamento mensile nel mese solare». «In caso contrario - annuncia - saremo pronti a scendere in piazza contro la nostra Giunta regionale, da noi stessi sorretta in campagna elettorale».