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Pescara, 23/06/2026
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Data: 22/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ritardo garantito, pendolari esasperati. Odissea quotidiana sul regionale 12030, Trenitalia: colpa dell'incrocio con l'Eurostar

Sara cammina avanti e indietro sulla banchina della stazione centrale di Pescara. Dà un'occhiata veloce all'orologio, alza gli occhi al cielo, sbuffa e si rimette china sulla sua rivista. Sono mesi che ripete quel rito, ogni giorno alla stessa ora. Svegliarsi la mattina presto e dover prendere il treno per andare a lavorare in un'altra città, per lei, non è piacevole. Meno ancora lo è dover chiedere ogni giorno un permesso per uscire dall'ufficio 10 minuti prima, che però dovranno essere recuperati entro fine mese, in modo da non perdere il diretto che la riporterà a casa, a Pineto. Ma se c'è una cosa che davvero non le va giù, dopo tutto questo tran tran, è dover sistematicamente vedere il suo treno arrivare in ritardo. Lei è solo una dei tanti "fedelissimi" del 12030, il treno regionale che ogni giorno trasporta centinaia di passeggeri, per la maggior parte studenti e lavoratori, lungo la tratta Termoli-Ancona. Sono trentatré le fermate, fra cui alcune strategiche per i pendolari della nostra regione, come Montesilvano, Roseto, Giuliano, Tortoreto e Alba Adriatica, che il 12030 dovrebbe percorrere in tre ore e 43 minuti, facendo tappa a Pescara alle 14 e 18 e ripartendo da qui alle 14 e 20. Questa, però, non è altro che pura teoria perché il regionale Termoli-Ancona viaggia sempre con una media di 15 minuti di ritardo. «Se tutto va bene sono solo 10 i minuti d'attesa - racconta Luciana, di Alba Adriatica, studentessa all'università d'Annunzio -. Nell'ultimo periodo lo sto prendendo tutti i giorni perché non ho ripreso casa a Pescara e devo seguire le lezioni: non ne posso più». «L'altro giorno sono tornata a casa con 25 minuti di ritardo - aggiunge Serena, sua collega -. Non solo il treno è arrivato a Pescara alle 14,30, ma si è anche dovuto fermare all'altezza di Giulianova per far passare un Eurostar». «Ci dicessero almeno l'orario esatto non perderemmo tempo - è il commento di un altro pendolare che ogni venerdì, per motivi di lavoro, viene a Pescara da Roseto -. Fa sempre ritardo ma, quella volta che arrivi tu qualche minuto dopo le 14,20, stai sicuro che è già partito». Un rischio che gli 80 passeggeri che in media percorrono quotidianamente la tratta Pescara - Giulianova non possono proprio permettersi e da qui la lista dei disagi. Ma cosa c'è a monte di questo regolare ritardo? «Conosciamo bene le criticità di questo treno, per il 50 per cento delle volte in ritardo - spiega Dario Recubini, responsabile comunicazione e relazioni esterne di Trenitalia -. Ha delle problematiche legate all'interferenza di due Eurostar, ai quali deve dare la precedenza, ma non è facile cambiare l'orario di arrivo e partenza di un treno». In Abruzzo, infatti, su 512 chilometri di rete ferroviaria circolano 150 regionali, 50 treni merci e circa 60 treni a lunga percorrenza e non si può eliminare il ritardo del 12030 spostando semplicemente le lancette dell'orario d'arrivo. «I tecnici Trenitalia stanno lavorando al nuovo tabellone di orari, che sarà pronto il 12 dicembre - ha aggiunto Recubini -. Stanno valutando questo problema e sperano, modificando il regionale o eliminando l'interferenza, di risolverlo nel migliore dei modi».

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