BERLINO - I toni sono contenuti ma lo scontro è evidente. Da un lato Ferrovie dello Stato con Ansaldo Breda (Finmeccanica)-Bombardier, che difendono il risultato della gara vinta dal consorzio italo-canadese per la fornitura alle Fs dei 50 treni ad altissima velocità per 1,54 miliardi di euro, e dall'altro la concorrente francese Alstom, che ha fatto ricorso al Tar ottenendo, al momento, la sospensione della procedura. I giudici amministrativi decideranno sulla richiesta di sospensione della gara il 29 settembre prossimo.
L'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti è fiducioso ma avverte che se la gara, «fatta in perfetta efficienza», sarà sospesa chiederà il risarcimento dei danni ad Alstom, soprattutto se «dovesse risultare che c'è malafede»: si parla di «centinaia di milioni di euro, danni irreparabili perchè si perde l'appuntamento con il mercato», previsto per il 2013. «Siamo soggetti anche alla giustizia contabile e dunque si parla anche di danni al patrimonio dello Stato» aggiunge Moretti.
«Abbiamo fatti reali, non è un mio sogno» replica il presidente di Alstom Transport, Philippe Mellier. «Non chiedo soldi - precisa - ho solo messo di fronte ai giudici dei rilievi e se il Tar dice che ho torto, dirò che mi dispiace. Abbiamo 2.800 lavoratori in Italia che rischiano di perdere il posto e devo proteggerli. Non è una questione personale con le Fs» precisa ma, aggiunge, «da quando abbiamo firmato il contratto con Ntv non abbiamo più lavorato con le Fs, di cui fino ad allora eravamo fornitori.