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Pescara, 23/06/2026
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Data: 22/09/2010
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Sicilia, arriva il «Lombardo quater». Da Fini al Pd all'Udc di Casini, passando per l'Mpa e l'Api. In Aula la contestazione del Pdl

MILANO - Raffaele Lombardo vara la sua nuova giunta di governo, il quarto in due anni, e lo fa durante una infuocata seduta dell'Assemblea regionale siciliana. «La prima riforma - ha detto il governatore siciliano in Aula - sarà quella che riguarda noi stessi, la Regione, per molti versi inefficiente e per altri parassitaria».

GIUNTA TRASVERSALE - Da Fini al Pd all'Udc di Casini, passando per l'Mpa e l'Api: quella annunciata dal presidente della Regione in Aula è una Giunta piuttosto trasversale, volto di una maggioranza messa insieme faticosamente da Lombardo nelle ultime settimane. «Andrò fino in fondo per le riforme - ha assicurato il governatore -. In questa direzione - ha aggiunto - ho incontrato sulla mia strada Pd, Mpa, Fli e Api. Per quanto riguarda l'Udc non ho capito: non vorrei che si aprisse un problema di simbolo. Sarà ciascuno dei deputati a decidere ciò che ritiene». Urla e proteste durante la seduta. Lombardo è stato interrotto da alcuni esponenti del Pdl. «Trasformista, trasformista e ribaltonista - ha detto il presidente della Regione - è chi volta le spalle al proprio presidente eletto su mandato popolare. Trasformista e ribaltonista è chi non accetta una riforma sanitaria presentata dall'assessore alla salute, Massimo Russo, presentando piuttosto una controriforma».

SEDUTA SOSPESA - Proprio a causa delle tensioni in Aula, la seduta è stata sospesa per diversi minuti dal presidente dell'Ars, Francesco Cascio. Prima dello stop, Lombardo si era rivolto anche ai deputati del Pdl, che gridavano improperi mentre il governatore ricordava i passaggi della riforma sanitaria. «Siete disdicevoli - ha detto loro -, non riuscirete a fermarmi col chiasso e la violenza», ha gridato Lombardo. Il precedenza il governatore aveva pure indirizzato un «Bravi, bravi... ma bravi» ai deputati che lo contestavano.

LA ROSA - «Stiamo vivendo un momento importante per la Sicilia. Ho avuto una sola bussola, quella dell'autonomia speciale e dell'interesse esclusivo e costante della Sicilia» ha detto Lombardo parlando in Aula. Dopo il discorso, durato circa un'ora, il presidente della Regione ha comunicato ufficialmente i nomi dei componenti della sua nuova squadra di governo. Riconfermati gli assessori Massimo Russo, Pier Carmelo Russo, Mario Centorrino, Marco Venturi, Caterina Chinnici e Gaetano Armao. New entry della giunta regionale sono l'ex dirigente della Pesca, Gianmaria Sparma, Andra Piraino, docente universitario, Letizia Di Liberti, Sebastiano Messineo, Elio D'Antrassi, quest'ultimo definito da Lombardo un esperto in commercializzazione di prodotti agricoli, e infine l'ex prefetto di Palermo Giosué Marino. Dalla lista dei nomi esce, come anticipato nelle scorse ore, Nino Strano, ex assessore regionale al Turismo, il cui nome era stato osteggiato dal Pd.

IL DIBATTITO - Mercoledì alle 10.30 all'Ars si svolgerà il dibattito parlamentare sul Lombardo quater e il programma presentato dal governatore a sala d'Ercole. Sempre mercoledì il governatore dovrebbe assegnare le deleghe. Il governatore ha anticipato che la delega al Bilancio potrebbe andare a Gaetano Armao (assessore uscente ai Beni culturali) e quella all'Agricoltura al nuovo entrato Gian Maria Sparma (Fli).

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