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Pescara, 23/06/2026
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Data: 22/09/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Precari provincia in campo la Cgil «Vanno assunti». Domani pomeriggio nuovo incontro col presidente Testa

PESCARA. La mancata stabilizzazione dei 66 precari della Provincia di Pescara finisce sul tavolo dalla Funzione pubblica Cgil nazionale, l'organizzazione sindacale che tutela i lavoratori delle amministrazioni pubbliche.
«Ci domandiamo perché disperdere un patrimonio di conoscenze e professionalità collaudato in anni e anni di lavoro, senza alcuna certezza di riassunzione, soprattutto in un momento di crisi sociale ed economica come quella che sta attraversando il Paese», scrivono in una nota Fabrizio Fratini, segretario nazionale Fp-Cgil e Carmine Ranieri, segretario generale Fp-Cgil Abruzzo. La decisione di non rinnovare i contratti in scadenza è stata comunicata dal presidente della Provincia Guerino Testa nel corso di un incontro, dai toni incandescenti, che si è tenuto lunedì scorso a Palazzo dei Marmi. La soluzione prospettata da più parti è la creazione di una società in «house». L'alternativa consiste nell'esternalizzazione dei servizi gestiti dal personale in scadenza, che nella maggior parte dei casi è formato da donne assunte con selezioni pubbliche a partire dal 2001. I settori in cui sono impiegati i precari sono diversi: politiche sociali e comunitarie, politiche del lavoro, attività produttive, turismo, servizio trasporti, politiche del personale, gestione del centro per l'impiego, della biblioteca e del Silus per gli utenti svantaggiati. «Il ruolo del servizio pubblico, soprattutto dei centri per l'impiego, dovrebbe essere rafforzato e messo in sinergia con altre istituzioni, invece di decretarne la fine senza un progetto e una prospettiva credibili», rimarcano Fratini e Ranieri. «Le regole sull'assunzione dei precari non sono state abolite dalla legge 122 del 2010. La Provincia ha le disponibilità economiche per sostenere il costo delle immissioni in ruolo, utilizzando le risorse che intende mettere a disposizione della società di gestione. Ai lavoratori che hanno maturato i diritti e i requisiti per la stabilizzazione non può essere negata la prospettiva di un futuro dignitoso». Un nuovo incontro, preceduto da un tavolo tecnico, è fissato per domani pomeriggio in Provincia.

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