Sul mercato partecipazioni non strategiche per fare cassa. Si prevede un ricavo di 1.700.000 euro
Dall'alienazione del Monte dei Paschi entreranno 5 euro
PESCARA. Un milione settecentomila euro: è la cifra che il Comune conta di ricavare con la vendita di alcune società. La giunta ha deciso di cedere le partecipazioni non strategiche per fare cassa. Metterà sul mercato le quote di autostrade, consorzi di sviluppo e di una banca.
Le partecipazioni che verranno messe sul mercato riguardano l'Autostrada dei parchi, titolare dell'A24 e dell'A25, l'Interporto di Manoppello, il consorzio industriale di Chieti-Pescara, l'Eurobic, il centro agroalimentare di Cepagatti e il Monte dei Paschi di Siena. Martedì la commissione finanze, presieduta da Renato Ranieri, ha dato il primo via libera al provvedimento. L'alienazione alleggerirà il peso sul bilancio, perchè dall'anno prossimo il rispetto del patto di stabilità dipenderà anche dalle condizioni di salute delle società partecipate.
Invece, l'amministrazione comunale non intende cedere quote azionarie considerate strategiche di altre società. L'ente manterrà le partecipazioni nella Saga (aeroporto), Ambiente spa (rifiuti), Aca (acqua). Non venderà nemmeno Pescara parcheggi (sosta a pagamento), Pescara gas (reti del gas) e Attiva spa (rifiuti), di cui è l'unico azionista.
Sul mercato finiranno solo sei aziende. La quota più rilevante è quella detenuta nel centro agroalimentare «La Valle della Pescara». Il Comune detiene il 5,82 per cento della società, ma il valore nominale delle azioni tocca un 1.418.922 euro. Altra quota significatica è detenuta nel consorzio per lo sviluppo industriale Chieti-Pescara. La percentuale posseduta è del 23,04 per cento, per un valore di 126.531 euro.
Le altre partecipazioni, invece, non superano l'1 per cento delle azioni. Ma c'è una società che è considerata sicuramente allettante dagli investitori. Si tratta dell'Autostrada dei parchi, di cui il Comune possiede 262.500 azioni, lo 0,19 per cento, per un valore nominale di 131.250 euro. Poco significative, in compenso, le quote detenute nell'Interporto Valpescara e in Eurobic. Nel primo, l'ente detiene 270 azioni (0,22 per cento), per un valore di 2.700 euro. Nel secondo, le quote sono 30.000 (5,25 per cento), per un valore di 30.000 euro. Quasi ridicola, infine, la partecipazione nella banca del Monte dei Paschi: l'ente possiede appena lo 0,000005 per cento, per un valore di soli 5 euro. (a.ben.)