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Pescara, 09/05/2026
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Data: 12/10/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Pescara. Palazzi e cemento battuti da 31 nuovi parchi. Scendono smog e numero di incidenti gravi, ma il traffico resta il rebus da sciogliere

L'inchiesta. Città del mattone: ogni pescarese ha più metri cubi di Milano e Roma

PESCARA. La qualità della vita migliora a Pescara. Lo sostiene il rapporto sullo sviluppo sostenibile di Agenda 21 reso pubblico ieri. Un dossier di 220 pagine con centinaia di dati, dal numero di abitanti al traffico, dallo smog alle imprese. L'immagine che ne esce fuori è quella di una città malata in via di pronta guarigione. Il territorio devastato dalla cementificazione selvaggia sta comunque tornando a respirare. Le aree verdi negli ultimi tre anni sono decuplicate. Ma su ogni abitante gravano sempre 332 metri cubi di cemento: più di città come Milano e Roma.
Tra i problemi da risolvere, afferma il rapporto, ci sono soprattutto il traffico e l'inquinamento atmosferico. Ma le polveri scendono.
«Pescara sta cambiando», ha confermato l'assessore all'Agenda 21, Edoardo De Blasio, «la nostra città non è più un territorio senza regole».
Questa imponente ricerca sull'ambiente, realizzata per la prima volta, lo conferma. E' stato fatto una sorta di check up, da parte di una società specializzata, la Igeam di Roma. In un convegno in Comune c'è stata la presentazione del dossier alla presenza di rappresentanti delle istituzioni locali e delle associazioni ambientaliste.


Il boom del mattone

Pescara mostra i segni indelebili della cementificazione selvaggia compiuta nel passato. E quelli recenti. La superficie edificata risulta di 19 milioni 625mila metri quadrati, su un territorio grande complessivamente 33 milioni 622mila metri quadrati. In pratica, il 58 per cento della città è costruito. Si tratta di una percentuale elevatissima, fa notare la ricerca. Basti pensare che in una metropoli come Milano la superficie urbanizzata raggiunge a malapena il 33 per cento.
La situazione è ancora più impressionante se si fa il rapporto tra il volume complessivo edificato, che ammonta a 41 milioni di metri cubi e la popolazione residente. Ne esce fuori che a Pescara si raggiungono i 332 metri cubi di cemento per abitante, contro i 178 di Milano e i 223 di Roma, in una delle zone più popolose della capitale.
«Il territorio di Pescara è prezioso» ha fatto notare l'assessore all'urbanistica, Tommaso Di Biase, «ci sono appena 266 metri quadrati a disposizione di ogni abitante, un dato bassissimo e in questa cifra vanno conteggiate anche strade, scuole, piazze ed edifici istituzionali». Per questo l'amministrazione comunale ha avviato un'importante opera di riqualificazione del territorio da tre anni a questa parte. La variante al prg, all'esame in questi giorni del consiglio, mira a bloccare la cementificazione delle poche aree rimaste ancora verdi.


Il verde è la bilancia

Il risultato più evidente dell'opera di riqualificazione del territorio, avviata dall'amministrazione comunale, è quello dell'aumento del verde pubblico. Le aree sono quasi decuplicate negli ultimi tre anni. Ora a Pescara ci sono 31 parchi, per un totale di oltre un milione di metri cubi di verde, il doppio della superficie registrata l'anno scorso. «E' il segnale che Pescara sta risorgendo», ha fatto notare De Blasio.
Il salto di qualità più grosso è avvenuto nella Circoscrizione tre. A Villa del fuoco - sottolinea il rapporto - la percentuale di verde pubblico ha raggiunto quest'anno il 7,6 per cento dell'intera superficie del territorio, contro lo 0,3 dell'anno scorso. A disposizione dei cittadini ci sono il Parco fluviale e il Parco della pace. Il quartiere più verde resta, ovviamente, Portanuova con la sua Pineta dannunziana. In forte aumento anche gli spazi verdi ai Colli. Nel giro di un paio d'anni sono stati inaugurati il Parco della gioia, Parco Calipari, Parco del sole, Parco della restituzione, Parco del sorriso, Villa Basile.


Allarme per lo smog

I problemi da risolvere restano traffico e smog. Nell'agosto scorso è stato dato il via all'applicazione delle prime misure previste nel Piano traffico. Ma i risultati non appaiono ancora soddisfacenti. Pescara continua ad avere strade piene di auto e pericolose. L'anno scorso, avverte la ricerca di Agenda 21, si sono registrati 575 incidenti con feriti e 5 mortali. Nel 2004 erano stati, rispettivamente, 456 e 4.
Preoccupa molto anche lo smog. Alcune zone di Pescara sono ancora una camera a gas, come dimostrano i dati del rapporto. In particolare, le micropolveri (Pm10) hanno superato l'anno scorso 80 volte il limite massimo in via Firenze. «Si può colpevolizzare l'aerosol marino e la sabbia fine portata dal vento», osserva il dossier, «ma le fonti del Pm10 sono sicuramente le polveri derivanti dalla combustione di combustibili fossili». In pratica, le auto.


Vola il commercio

La città mostra segni di vitalità nell'economia. Le attività produttive continuano ad aumentare. Nel primo semestre del 2005 le imprese registrate sono state 14.707, di cui 11.899 attive. Il commercio resta il settore di punta, seguito dalle attività connesse all'espansione urbanistica, come l'edilizia e le compravendite immobiliari. In testa alla classifica c'è anche il turismo. «Tra il 2004 e il 2005» evidenzia la ricerca «si è assistito a un aumento degli arrivi totali, contro una leggera diminuzione delle presenze. Ciò vuol dire che sono aumentate le persone che hanno scelto Pescara, ma sono rimaste un po' meno tempo in città, rispetto al passato». «Noi abbiamo un turismo mordi e fuggi» ha affermato De Blasio «dobbiamo puntare a quello di massa e per far questo servono investimenti».
Ma ieri l'assessore al turismo, Moreno Di Pietrantonio, ha fornito nuovi dati più recenti e incoraggianti. «Nel periodo maggio-agosto scorso le cifre delle presenze in città sono più che positive» ha ribadito l'assessore «secondo l'Aptr c'è stato un aumento dell'8 per cento delle presenze, rispetto al 2005 e del 5,17 degli arrivi. Solo ad agosto si è avuto un più 8 per cento, sia delle presenze che degli arrivi. Mentre per i turisti stranieri si sono raggiunti, rispettivamente, più 10 e più 20 per cento». Ma c'è stato anche l'effetto Papa e Volto Santo.

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