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Pescara, 23/06/2026
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Data: 25/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ora è accerchiato anche Brucchi. Nel "dossier Team" del Pd ci sono anche due denunce: una all'Antimafia

TERAMO - Ci sono particolari inediti e scottanti nel corposo "Dossier Team" che il Pd renderà pubblico tra qualche giorno. Decine di pagine in cui si ripercorre la storia della Team e della Team Tec, da cui emerge anche l'esistenza di due denunce, di cui finora non si era mai parlato, che il partito ha presentato all'Antitrust (che ha aperto un procedimento indicato con la sigla Dc6890) e alla Procura distrettuale antimafia. Denunce che potrebbero avere un peso rilevante nella vicenda "rifiutopoli". La questione ruota intorno alla scelta del socio privato della Team, avvenuta senza bando di evidenza pubblica, e il riaffidamento diretto, attraverso la delibera consiliare del 23 marzo di quest'anno, dei servizi pubblici comunali relativi all'igiene ambientale, ai servizi cimiteriali e museali, al verde pubblico, alla segnaletica stradale, alla pulizia degli immobili comunali e verifica degli impianti termici alla Team, per altri 5 anni, dopo la scadenza della convenzione. Secondo il Pd si tratterebbe di una palese violazione delle norme sulla concorrenza. Stessi rilievi contenuti nella segnalazione inviata dal gruppo consiliare del Pd al Prefetto e all'Antimafia, dove, in più, si ripercorre la storia dettagliata del socio privato della Team, la Enerambiente, con riferimento anche alle vicende legali che hanno visto coinvolto l'ormai ex amministratore delegato della Team e della Enerambiente, Giovanni Faggiano, «che si è scelto - si legge nella segnalazione - come responsabile del suo ufficio la moglie del Sindaco già dipendente della struttura». Importante il passaggio in cui si sottolinea il sospetto di vicinanze mafiose per la Enerambiente. «Nel 2007- scrive il Pd nella segnalazione - l'avvocato Faggiano è stato coinvolto in una maxi inchiesta, la cosiddetta "tangentopoli brindisina", condotta della Procura di Brindisi. L'inchiesta, che portò all'arresto per la terza volta dell'ex sindaco di Brindisi, Giovanni Antonino, rivelava un vero e proprio "comitato d'affari" che pilotava appalti e finanziava campagne elettorali dietro il pagamento di corpose tangenti. Il processo in primo grado ha portato alla condanna di 16 persone- come riporta la televisione brindisina Trcb- tra cui Giovanni Faggiano, condannato ad un anno e quattro mesi per favoreggiamento. A questo si aggiunga che su l'Enerambiente si è sollevato il sospetto di vicinanze mafiose per cui si era interessato il Prefetto di Napoli e parrebbe anche la procura di Napoli, città nella quale lavora molto, insieme alla Siet, e ha gestito la pulizia e i rifiuti per un importo totale di 25 milioni annui». In base ad una ricostruzione effettuata anche attraverso numerosi articoli giornalistici, il Pd getta anche luce sugli attentati che avvenuti ai danni della Enerambiente a Napoli. «La Enerambiente ha vinto numerosi appalti in Campania ed ha una sede a Napoli oltre che a Venezia. E' stata oggetto di incendi dolosi e attentati nell'interland napoletano. L'ultimo in ordine di tempo oggi, anche se virtuale: il sito della società è stato cancellato da alcuni hacker per una azione dimostrativa». Intanto il capogruppo dell'Idv Siriano Cordoni lancia alcune domande al sindaco Brucchi, domande che verranno proposte anche durante il Consiglio comunale del 7 ottobre prossimo. Cordoni fa riferimento a quelle che lui definisce "zone d'ombra", citando anche la vicenda della modifica dello statuto della Team che permise la nascita della Team Tec. «Su questi interrogativi - afferma Cordoni - il sindaco deve fare chiarezza. Se così non fosse avrebbe il dovere morale di rassegnare le dimissioni e noi di chiederle, perché le ultime vicende che hanno visto protagonisti gli esponenti del centro destra nella nostra città e in Abruzzo hanno rotto quel patto di fiducia che è alla base del delicato rapporto tra cittadini e amministratori e che riportano in primo piano la questione morale su cui il nostro partito è da sempre impegnato».


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