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Pescara, 23/06/2026
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Data: 25/09/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«Filovia, procedura da rivedere». Dopo la protesta in consiglio l'associazione Strada parco vuole un confronto con la maggioranza

Sorgentone chiede ai politici l'istituzione di una commissione d'inchiesta

PESCARA. «La battaglia non è ancora persa. Vogliamo andare avanti e far valere le motivazione che ci inducono oggi a protestare». Sono determinati i manifestanti dell'associazione Strada Parco nel sostenere la propria posizione, quella contro la costruzione della filovia Pescara-Montesilvano nel tratto che ora è ciclo pedonale.
Il progetto di 31milioni di euro affidato alla Gtm è, a detta dei molti protestanti, troppo impattante a livello ambientale e di nessuna utilità per i pescaresi. È una mobilitazione totale quella di coloro che hanno a cuore il polmone verde della strada parco, la stessa che ha espresso il proprio dissenso mercoledì pomeriggio nell'aula consiliare del Comune. «Eravamo in 500», puntualizza il presidente dell'associazione Strada Parco Mario Sorgentone. «Questo vuol dire che molta gente tiene alla causa, è per questo che siamo determinati ad andare avanti, e non ci fermeremo finché le nostre istanze non saranno ascoltate». Prima di tutto, un appello ai consiglieri comunali a favore della protesta. «Richiedano una commissione speciale di inchiesta che verifichi tutta la procedura relativa all'appalto: dall'erogazione del finanziamento fino ad oggi».
La possibilità di un confronto politico con la maggioranza in Comune, poi, per i residenti della strada parco è un desiderio sempre reale. «Continueremo a farci sentire», conclude Sorgentone, «siamo addolorati di essere stati snobbati fino ad ora, speriamo nei prossimi giorni di essere ascoltati».
Sul cantiere aperto, con gli operai al lavoro, c'è anche chi inveisce a voce alta contro l'opera.

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