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Data: 26/09/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Berlusconi: Cialente disse sì a Cicchetti. Il premier risponde alla lettera del sindaco: ordinanza concordata, dimissioni a sorpresa. Il testo integrale. L'ex vice commissario replica: io sempre leale

Il mio impegno nei 9 mesi passati non ha precedenti I rappresentanti locali non facciano politica

SILVIO BERLUSCONI
Ecco il testo integrale della lettera che il presidente del Consiglio ha scritto al sindaco dell'Aquila Massimo Cialente.

Signor Sindaco,
Faccio riferimento alla Sua nota del 22 settembre con la quale rassegna le dimissioni dall'incarico di Vice-Commissario Vicario per la ricostruzione del territorio aquilano sconvolto dagli eventi sismici del giorno 6 aprile 2009. Pur ringraziandoLa per il lavoro da Ella svolto fino ad oggi, non posso nasconderle la sorpresa con cui ho appreso della sua volontà di svincolarsi dal predetto incarico, proprio in un momento cruciale nel quale occorre fare appello allo spirito di collaborazione e di solidarietà di tutti coloro che hanno a cuore le sorti della città di L'Aquila.
Sono certo che Ella non ha dimenticato quale sia stato l'impegno profuso dal Governo e dai numerosissimi servitori dello Stato accorsi a dare assistenza alla popolazione colpita fin dalle prime ore successive al sisma.
Lei sa anche che proprio nell'esercizio delle funzioni sindacali ha potuto contare, nell'imminenza del disastro, sull'aiuto e la collaborazione di funzionari e dirigenti della pubblica amministrazione, che l'hanno affiancata nello svolgimento di tutti i compiti cui, altrimenti, i suoi Uffici non avrebbero potuto in alcun modo attendere. Nei nove mesi trascorsi io stesso mi sono recato numerosissime volte a L'Aquila per non far mai avvertire alle popolazioni così duramente colpite ed alla S.V. una sensazione di abbandono o isolamento.
Non mi risulta che ci siano altri precedenti che abbiano visto un analogo impegno del Capo del Governo e, comunque, della macchina statale, per instillare fiducia ed aiutare efficacemente il processo di recupero di condizioni normali di vita.
Ella stessa è stata sistematicamente coinvolta dagli Uffici della protezione civile, non solo nelle scelte strategiche per l'assistenza alla popolazione, ma anche nella redazione dei testi normativi attraverso i quali si è inteso assicurare le risorse finanziarie occorrenti e l'apparato regolatorio per garantire la sollecita attuazione della ricostruzione.
Ciò è quanto avvenuto, del resto, anche in occasione della previsione della nomina del dottor Antonio Cicchetti quale Vice Commissario contenuta in una recente ordinanza di protezione civile.
Mi viene, infatti, riferito che l'ultima stesura dell'articolo 1 dell'ordinanza numero 3898 del 17 settembre 2010 è stata concordata con la S.V., accogliendosi integralmente le obiezioni da Ella formulate sulla precedente versione della medesima disposizione.
Non comprendo, pertanto, a quale «confusione» Ella faccia riferimento, essendo ben evidente che l'incarico del dott. Cicchetti è di mero supporto all'azione del Commissario delegato, le cui competenze e responsabilità sono state da Ella condivise fin dal primo momento.
Pur rispettando, quindi, la sua volontà di recedere dall'incarico che, auspico possa essere rimeditata, mi permetto di dissentire circa l'opportunità della scelta, proprio in considerazione dell'interesse della popolazione aquilana che Ella afferma, invece, di voler tutelare.
L'esperienza del passato insegna, infatti, che il successo della ricostruzione dopo le grandi calamità naturali che hanno colpito nel tempo il nostro Paese dipende, prevalentemente, dalla qualità dell'impegno degli Enti territoriali che vi sono coinvolti, i cui rappresentanti devono però mostrare il coraggio di operare nell'esclusivo interesse dei cittadini mettendo, se necessario, in disparte, le ideologie o le appartenenze politiche.
Rimettendo il proprio incarico la S.V. dimentica la lezione del passato ed apre di fatto una stagione nella quale potrebbe accadere che i problemi e la «confusione» aumentino a danno del processo di ricostruzione del territorio abruzzese.
Ciò nonostante Le garantisco che la dedizione alla causa abruzzese mia e del Governo che rappresento, non conoscerà alcun affievolimento, essendo mio preciso impegno assicurare che la ricostruzione proceda in tempi assolutamente rapidi, al fine di pervenire prima possibile al ripristino di condizioni normali di vita nel territorio abruzzese. Cordialmente.

L'ex vice commissario replica: io sempre leale
«Nulla contro la persona, dissi solo di definire bene i compiti»

L'AQUILA. «Nessun aspetto ideologico o politico ha ispirato le mie dimissioni da vicecommissario per la ricostruzione». Non si fa attendere la replica del sindaco Massimo Cialente in merito all'invito del premier a mettere «in disparte le ideologie o le appartenenze politiche». «Non entro nel merito della lettera di Berlusconi», dice Cialente. «Non è assolutamente nella mia indole fare polemiche e non ne ho mai fatte, anche quando ve ne sarebbero state le condizioni. Mi preme, però sottolineare che ogni mia azione non è mai stata condizionata da aspetti ideologici o politici. Ho sempre agito con lealtà estrema e continuerò a farlo, come ho garantito». Sulla nomina di Cicchetti e la sua partecipazione alla riunione di Roma per deciderne i particolari, il sindaco afferma: «È vero, partecipai. Ma feci dei rilievi che non riguardavano la persona ma il concetto: espressi perplessità, non chiesi di cambiarlo, ma di definire bene cosa doveva fare. Emergeva che sarebbe venuto per la struttura della Sge, vi erano delle cose farraginose. Non ho nulla contro Cicchetti, avrei fatto la stessa cosa con chiunque altro. Ora i miei problemi sono due: il fattore tempo e le inefficienze. Ripeto ancora una volta: continuerò a lavorare per la mia città e continuerò ad essere leale con il governo, il commissario e il vicecommissario».
PELINO. «Condivido le preoccupazioni del presidente Berlusconi sulle dimissioni di Cialente». Lo afferma la deputata Paola Pelino (Pdl). «In una fase delicata per l'Abruzzo, colpito dal terremoto e in attesa di vedere completato il processo di ricostruzione sarebbero stati utili maggiore senso di responsabilità e sacrificio. Servono sforzi congiunti per raggiungere risultati migliori. Sono convinta anche che l'Abruzzo e tutto il nostro Paese debbano avere come priorità quelle della crescita e dello sviluppo. Al di là delle forti polemiche di questi giorni, comunque, il governo e Berlusconi andranno avanti e realizzeranno gli obiettivi».
PICCONE. Per il coordinatore regionale del Pdl Filippo Piccone, «Antonio Cicchetti è persona di elevata esperienza e professionalità che saprà ben operare nell'interesse del territorio e affrontare situazioni complesse coadiuvando Chiodi nel suo difficile compito. È un uomo di questa terra che ha sempre lavorato con profitto e successo. Un valore aggiunto per ricostruire una città martoriata dal sisma che ha bisogno di interventi immediati e non di inutili e strumentali polemiche che producono solo l'effetto di rendere più difficile questo processo di ricostruzione. La minoranza eserciti appieno il proprio ruolo di critica e di controllo ma senza eccessi ed esasperazioni. Sulle dimissioni di Cialente ritengo che quando si hanno responsabilità elevate in ruoli strategici per il bene della propria gente non si deve fuggire buttando la spugna e arrendendosi davanti al gran lavoro da fare, tanto che, quando ho appreso delle sue dimissioni, pensavo fossero quelle da sindaco, visto che non ha più una maggioranza».

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