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Pescara, 23/06/2026
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Data: 26/09/2010
Testata giornalistica: La Repubblica
Montezemolo (ItaliaFutura) contro la Lega «E' capace solo di proclami. Dubitiamo che i suoi elettori l'abbiano mandato in Parlamento per difendere Cosentino o Brancher»

ROMA - Dopo l'affondo contro il governo sul caso Cosentino, tocca alla Lega. Giorni di affondi per la Fondazione ItaliaFutura 1, vicino a Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente di Confindustria. Ieri il leader del Carroccio Umberto Bossi aveva replicato alle critiche di Confindustria al governo con un liquidatorio "è facile parlare" 2. Oggi ItaliaFutura contrattacca: "E' facile parlare e più difficile agire. Bisogna ascoltare quando discetta sul valore dei proclami perchè si tratta di un vero esperto in materia. Negli ultimi sedici anni ha costruito il successo della Lega sul lavoro di organizzazione del partito ma anche sulle provocazioni (e ultimamente su qualche gesto)".

Tocca a Carlo Calenda e Andrea Romano pungere nel vivo il Carroccio. Accusandolo di parlare molto e fare poco. L'unico dato concreto, proseguono i due, è "la corresponsabilità della Lega in questi sedici anni di non scelte che hanno portato il paese ad impoverirsi materialmente e civilmente. Anche sul fronte delle rivendicazioni specifiche del suo elettorato Bossi ha combinato ben poco (guardare alle promesse sul federalismo per credere)".

"Dubitiamo infatti -scrivono gli autori- che i suoi elettori l'abbiano mandato in Parlamento per difendere Cosentino o Brancher. Ha ragione Bossi: in Italia (e in particolare nella sua Padania immaginaria) la chiacchiera va per
la maggiore e delle parole a vanvera di una classe politica screditata gli italiani ne hanno piene le tasche. In particolare quelli che lavorano e producono (e al convegno di Genova della Confindustria ce n'erano tanti). Quegli italiani che, a differenza di Bossi, tengono in piedi il paese con i fatti e non con le parole".

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