I ladri non riescono a portare via la cassaforte. I sindacati: «Occorre più sicurezza»
AVEZZANO. Rubano la cassa continua nella sede centrale dell'Arpa e tentano di portare via la cassaforte dagli uffici. Il blitz è avvenuto la notte scorsa e il bottino è di oltre 1.500 euro. I ladri hanno sfondato due porte e prelevato la cassa. Non sono riusciti però a portare via il secondo forziere a causa del peso. I sindacati chiedono più sicurezza e l'installazione di servizi di controllo.
Il colpo con ogni probabilità è avvenuto, secondo quanto emerso dai primi accertamenti delle forze dell'ordine, intorno alle 3. I controlli dell'agenzia di vigilanza sono avvenuti prima dell'una di notte e prima delle 4. I malviventi hanno raggiunto la porta principale dello stabile di piazzale Kennedy, dove si trova il deposito e la sede centrale cittadina dell'azienda Autolinee regionali pubbliche abruzzesi (Arpa), hanno forzato la serratura e raggiunto la stanza dove si trova la cassa continua, che è stata divelta dalla parete.
I ladri sono andati a colpo sicuro. Sapevano bene dove si trovavano i due forzieri. Non hanno aperto altre porte, ma solo quelle dove si trovava il bottino. Infatti sono saliti al primo piano e hanno forzato la serratura di un ufficio ben preciso. Nella stanza c'era la seconda cassaforte. In questo caso, però, non sono riusciti a portarla via a causa del peso.
Hanno tentato di scassinarla ma non ci sono riusciti. A quel punto sono fuggiti senza portare via nient'altro. La scoperta del furto è stata fatta al mattino dai dipendenti dell'azienda e dal responsabile della sede avezzanese Antonio Cerasani che ha denunciato l'accaduto ai carabinieri. I militari dell'Arma hanno eseguito i rilievi e raccolto indizi che potrebbero essere utili a individuare i colpevoli.
Critiche per la carenza di un custode fisso e di apparecchiature di videosorveglianza arrivano dalle organizzazioni sindacali.
«Il personale viaggiante, gli addetti alla manovra e tutto il personale che presta servizio nelle prime ore del mattino», spiegano il segretario provinciale della Uil Renzo Sabatini e quello dell'Ugl Guido Pignanacci «potrebbero trovarsi davanti a malviventi, vagabondi che utilizzano i bus parcheggiati nel deposito per dormire, o davanti a vandali. Per questo motivo è necessario ricreare le condizioni minime di sicurezza nella struttura avezzanese». I sindacati hanno invitato l'azienda ad assumere iniziative urgenti per risolvere il problema. Dall'Arpa hanno sottolineato che i controlli vengono eseguiti costantemente con l'ausilio di un'agenzia di vigilanza. Nel piano di videosorveglianza del Comune, per ora, piazzale Kennedy non è rientrata nel progetto.