E' tornata in Parlamento la storia riguardante la Pescara - Roma. Questa volta condita da una pesante analisi del Senatore Pd Luigi Lusi il quale fa il punto anche sulle pesanti menomazioni che subiranno le altre strade ferrata presenti in provincia. «Tali "tagli" - scrive Lusi - andranno a sommarsi alla già precaria situazione infrastrutturale di cui l'Abruzzo e la provincia de L'Aquila soffrono, a causa del recente sisma del 6 aprile 2009, arrecando un notevole disagio agli innumerevoli pendolari che quotidianamente utilizzano il treno per raggiungere il posto di lavoro e/o il luogo di studio». Oltre a rappresentare una ulteriore penalizzazione per il territorio peligno, aquilano, marsicano e rovetano, «i "tagli" - scrive Lusi a corredo della sua interpellanza comporteranno anche ricadute occupazionali per i lavoratori del settore (personale viaggiante, tecnici manutentori, personale degli appalti ferroviari, tra gli altri». La legge predisposta precedentemente invece «destinava ben cento milioni di Euro nell'ambito dell'aggiornamento del contratto di programma della Rete Ferroviaria Italiana 2007-2011 sulla linea Sulmona-Roma e sulle reti ad essa collegata; - la cancellazione dei sei treni sulla linea Avezzano-Sora conferma la quasi totale interruzione del collegamento fra Lazio e Abruzzo attraverso la Valle Roveto e la eventuale sostituzione del materiale ferroviario con autobus non recherà un buon servizio a causa della particolare morfologia di quei territori; - i treni soppressi incidono proprio sulle fasce iniziali e finali della giornata, proprio quelle maggiormente utilizzate dai pendolari, lavoratori e studenti. Si chiede di sapere - conclude Lusi - quali iniziative immediate i Ministri in indirizzo intendano assumere al fine di evitare ulteriori e ingiustificate soppressioni e per garantire ai cittadini abruzzesi il diritto alla mobilità, soprattutto per i lavoratori e gli studenti pendolari interessati; quali azioni intenda porre in essere il Governo, attraverso i Ministri competenti, affinché le Ferrovie dello Stato revochino, con effetto immediato, tali "tagli" riconoscendo i profondi disagi dei lavoratori e degli studenti pendolari che non potranno, tanto meno, utilizzare, autobus sostitutivi a causa della difficile viabilità del territorio peligno, aquilano, marsicano e rovetano; se tali riduzioni del servizio ferroviario non risultino essere in contrasto con lo stanziamento, in favore delle Ferrovie dello Stato, pari a 100 milioni di euro da investire sulla linea Sulmona-L'Aquila e sulla Sulmona-Roma, disposto dall'art. 4, comma 3, del Decreto legge n. 39 del 28 aprile 2009, convertito nella legge 24 giugno 2009, n. 77; quali atti il Governo abbia già posto in essere per avviare le necessarie opere finanziate con i 100 milioni di Euro di cui all'art. 4, comma 3, del Decreto legge n. 39 del 28 aprile 2009, convertito nella legge 24 giugno 2009, n. 77». Un disastro per i soggetti interessati dei quali parla Lusi: c'è chi ha tagliato per farsi bello con il ministro Tremonti il quale dovrà pur rispondere qualcosa ai pendolari abruzzesi