L'AEROPORTO D'ABRUZZO Presentato il piano commerciale «I vecchi conti? Chiedete ad altri»
PESCARA. Riuscire a mantenere gli stessi voli, aumentare il numero dei passeggeri risparmiando un milione di euro. E' la missione che si prefigge il nuovo piano commerciale della Saga per l'aeroporto: è l'annunciata sterzata rispetto ai contributi pubblici.
La Regione scende al fianco della società di gestione dell'aeroporto con due assessorati (al Turismo e ai Trasporti) nella politica dei tagli dei «rami secchi» e soprattutto degli incentivi a pioggia alle compagnie aeree che nel piano del vecchio Cda hanno raggiunto la somma record di 5milioni e che quest'anno (2010/2011) vengono portati a 4. Un «cambio» che gli assessori Mauro Di Dalmazio e Giandonato Morra, definiscono «epocale e trasparente», ma che non ha effetti immediati sulla mappa dei collegamenti avendo la Saga (società mista a prevalente capitale pubblico) ereditato i contratti con validità quinquennale. Restano per tutto l'anno i voli low cost della Ryanair per Londra, Francoforte e Barcellona, confermati gli stagionali (primavera-estate) per Oslo, Heindhoven e Cagliari così come quelli periodici della Flyonair per Parigi, Bruxelles e Bucarest. Lo stesso vettore a Capodanno valuterà se aggiungere Praga, così come riprenderà il collegamento estivo per Catania che ha cancellato a settembre. Nessuna chance di ripescaggio per il volo per Berlino (già assente questa estate), mentre esiste qualche possibilità di riattivare il collegamento (commerciale) per Torino e si tratta per Mostar (Medjugorie). «Di concreto per ora ci sono i voli charter dall'Austria, Vienna, così come concordato con l'assessore al Turismo a partire da aprile 2011», afferma la presidente Saga Carla Mannetti. Stesse rotte, ma filosofia diversa dunque riguardo alla distribuzione degli incentivi pubblici che dovrebbero aiutare le società aeree ad adottare prezzi low cost e quindi portare più passeggeri in Abruzzo. Tutto sta scritto in un breve passaggio del piano marketing presentato ieri mattina: «I contratti in vigore impegnano l'operatore ad eseguire un numero minimo di voli, l'importo può essere proporzionalmente ridotto se il numero dei collegamenti medio dei voli dovesse superare certi livelli, il 65%». Il fenomeno dei voli pagati per viaggiare anche semivuoti dovrebbe così essere così scongiurato nell'interesse delle compagnie. «Di questo dovete parlare col vecchio Cda», risponde la Mannetti. «I contributi finanzieranno la compartecipazione alle rotte e dietro certificazione di una reale permanenza turistica in Abruzzo», ripete Di Dalmazio. Nelle modalità di utilizzo dei fondi è anche previsto il finanziamento per campagne promozionali, presenza sui siti web dei vettori, guide informative, materiale promozionale sugli aerei, eventi, pubblicità. «Non si chiude nulla, anzi si apre», aggiunge l'assessore Morra, «bisogna che ci si metta d'accordo con i grilli parlanti, stiamo facendo sacrifici enormi e stavolta agiamo in piena sintonia».