LANCIANO. «Oggi basta una telefonata per spostare le produzioni all'estero». Così si è espresso il segretario regionale dell'Ugl, Leonardo De Gregorio, nel direttivo regionale e provinciale del sindacato riunito per parlare della vertenza alla Sevel di Atessa. «Il discorso che fa la Fiom è strumentale», ha aggiunto De Gregorio, «il sindacato deve contestare quando necessario, ma quando si può contrattare deve cercare di farlo per il bene dei lavoratori. Il muro contro muro non paga».
Anche Domenico Bologna, segretario provinciale Fim-Cisl teme che la Val di Sangro possa essere lasciata al palo. «Sono dieci anni che non si vedono più investitori in Abruzzo», ha spiegato ieri in una riunione con i delegati provinciali. «Il compito del sindacato è quindi quello di intercettare la ripresa e riaprire un tavolo di confronto».
Intanto la Fiom Cgil conferma il quarto sciopero per i sabato straordinari e per domani annuncia uno sciopero spontaneo di due ore (dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 17) contro il contratto approvato da Federmaccanica, Fim e Uilm.