L'assemblea dei lavoratori Amt - riuniti nella sala Cap di via Albertazzi, a Dinegro - ha votato a mezzanotte praticamente all'unanimità per lo sciopero selvaggio. Quasi cinquecento lavoratori stipati nella sala dell'Autorità portuale hanno deciso di non far uscire alcun mezzo dalle rimesse, dal primo turno, a metà pomeriggio. E di non far funzionare nemmeno la metropolitana, né il trenino di Casella. A fronte del numero spropositato di voti favorevoli, sono state solamente sette le mani alzate per il no. Tre o quattro quelli che si sono astenuti. Una goccia nel mare dei sì per lo sciopero selvaggio.
La decisione è arrivata nonostante la spada di Damocle del precetto prefettizio. Il prefetto Francesco Antonio Musolino, aveva annunciato già dal mattino la linea dura: il precetto degli autisti in caso di sciopero selvaggio. Quella di ieri mattina con i sindacati degli autoferrotranvieri, è stata la seconda riunione in Prefettura dopo quella convocata d'urgenza giovedì sera. E la linea del prefetto nei confronti dello sciopero di oggi, è stata per tutta la giornata uno dei pochi punti fermi di un quadro che ha preso corpo dopo la diffusione dei possibili, pesantissimi tagli a personale e servizio di Amt.