Lo spettro della denuncia a chi blocca i lavori
Da Villa Sabucchi alle Najadi per ribadire il no al progetto.
Rissa sfiorata in aula al termine della discussione sulla filovia, quando l'ordine del giorno presentato da Maurizio Acerbo (Rifondazione comunista) per chiedere la sospensione dei lavori è stato bocciato con 18 voti contrari (15 quelli a favore). All'opposizione non sono bastati i consensi di Pignoli (Lista Teodoro) e dei tre di Movimento per le autonomie Caroli, Lerri e Marinucci, perché erano assenti D'Angelo e Balducci del Pd e Sulpizio dell'Italia dei valori. I cittadini che hanno riempito la sala consiliare erano inviperiti anche per questo motivo, oltre che per l'intervento del sindaco: «Crediamo nel progetto e tiriamo dritto, il centrosinistra non ha fatto nulla in sei anni, noi ne abbiamo discusso tre volte in Consiglio. Ricordo quando i consiglieri Marchegiani e Torlontano raccoglievano firme a favore della filovia», ha aggiunto Mascia, che ha chiuso così rivolgendosi ai comitati: «Massimo rispetto per le vostre idee, ma voi non rappresentate tutta la città». Un intervento, quello del sindaco, senza entrare nel merito tecnico del progetto; secondo qualcuno sarebbe stato opportuno che l'avesse fatto per dare forza al proprio discorso. La lunghissima giornata del popolo della strada parco è iniziata in mattinata davanti al cantiere ed è proseguita in Municipio, oggi alle ore 17 si prosegue con la catena umana organizzata da Villa Sabucchi alle Naiadi per ribadire il proprio "no" al progetto. Nel frattempo, come ha rivelato Loredana Di Paola del Wwf, la Balfour Beatty si accinge a denunciare i cittadini che da una settimana cercano di bloccare i lavori. E sì che ieri mattina, Mario Sorgentone (associazione strada parco) e Maurizio Biondi (No filovia) avevano argomentato bene perché il progetto non s'ha da fare: «La Gtm è davanti a un'impasse. - spiegavano -. Il finanziamento di 31 milioni è subordinato al fatto che il filobus viaggi su un tracciato vincolato a piastre elettromagnetiche. Ma per poter consentire tale tipo di guida occorre la Via (Valutazione d'impatto ambientale) che difficilmente potrà essere rilasciata in presenza dei tanti fattori impattanti della filovia sull'ambiente». Una bella grana della quale si discuterà lunedì fra associazioni, il vice sindaco Berardino Fiorilli e il presidente della Gtm Michele Russo, prima del tavolo tecnico convocato per mercoledì 6 ottobre in Comune.