PESCARA - Si parte, dice Emilio Nasuti. Il gruppo di "Futuro e libertà" alla Regione sarà costituito all'inizio della prossima settimana. Il "pronti-via" l'ha dato ai suoi luogotenenti sul territorio Gianfranco Fini in persona, dopo la fiducia alla Camera ai cinque punti di Berlusconi: «Accelerate», gli ha detto. Dovranno essere pronti per martedì prossimo, giorno in cui nascerà il nuovo partito che fa capo al presidente della Camera. I futuristi alla Regione al momento sono due, Emilio Nasuti e il vicepresidente della Regione Alfredo Castiglione, galvanizzati dal successo di mercoledì scorso, dalla consapevolezza di essere decisivi, almeno a Roma. E anche dallo sgambetto assestato al sindaco di Montesilvano. «Ma potremo crescere nel giro di un paio di giorni - scommette Nasuti - posso solo dire che siamo in trattative con tre colleghi, quindi prevedo che con noi passeranno da uno a tre nuovi consiglieri». Giuseppe Tagliente, che nelle primissime ore aveva fatto comparire il suo nome tra i sostenitori di Fini sul sito di "Generazione Italia" è invece tornato all'ovile di Chiodi e nell'ultimo consiglio regionale si è anche prodotto in una tuonante difesa d'ufficio degli amministratori coinvolti nello scandalo dei rifiuti.
Fatto il gruppo alla Regione, si passerà ai Comuni e alle Province, ma prima che a tutti gli altri toccherà a Pescara dove i futuristi sono almeno quattro. «Il nostro atteggiamento nei confronti della Regione cambierà, saremo maggiormente critici, sia pure nel solco di una critica costruttiva», annuncia Nasuti che adesso spera di raccogliere i frutti di tutta l'attività di sensibilizzazione fatta nell'ultimo mese in giro per l'Abruzzo. «Posso solo dire che ricevo tantissime telefonate, che molti chiamano per chiedere quando partiamo. Ecco, adesso lo posso dire: lunedì partiamo».