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Pescara, 18/04/2026
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Data: 03/10/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Sevel, adesioni del 70 per cento al quarto sciopero del sabato. Soddisfatta la Fiom che apre un nuovo fronte polemico con Uil

ATESSA. E' stata del 70%, secondo fonti sindacali, l'adesione al 4º sciopero consecutivo del sabato proclamato alla Sevel da Fiom, Failms-Cisal e Unione sindacale di base (Usb) contro il ricorso allo straordinario. Diversamente delle settimane precedenti, ieri non c'è stata guerra di cifre con Fiat perché dall'azienda, pur contattata, non è stato possibile avere dati sulla partecipazione. «Sono stati realizzati solo 150 furgoni. Ancora una volta, i lavoratori dimostrano di non voler rinunciare alle legittime richieste avanzate dalla Fiom» afferma Marco Di Rocco, segretario delle tute blu. Si conferma dunque una linea, la stessa seguita da tutte le sigle che promuovono la protesta: non si può consentire lo straordinario senza aprire la trattativa sul premio di produzione e il reintegro di 1500 precari. Negoziato che tuttavia Fiat non intende accordare. A conferma, secondo Fiom, che l'azienda torinese vuole importare in Val di Sangro il modello Pomigliano dopo la disdetta del contratto nazionale 2008. Proprio sulle deroghe, Di Rocco apre un nuovo fronte polemico con il segretario regionale Uil, Roberto Campo, secondo il quale il conflitto in Sevel colpisce una delle poche realtà abruzzesi in ripresa. «Alla Fiom, che solleva un polverone sulle deroghe al contratto, ricordiamo che lo sviluppo della Val di Sangro si è sempre fondato sulle deroghe che unitariamente, e per decenni, abbiamo concesso alle aziende in cambio di investimenti e occupazione». In pratica, Campo invita la Fiom a tornare su una linea di dialogo «positivo» correggendo l'attuale strategia. «Il segretario della Uil parla della Sevel aggredendo la Fiom e sostituendosi a Fiat e Confindustria» ribatte Di Rocco. «Campo dovrebbe ricordare che, in Val di Sangro, la contrattazione ha garantito lo sviluppo industriale e che deroghe contrattuali e zone franche non sono mai esistite. Campo fa finta di non ricordare, perché in questo momento sembra fulminato anche lui da Marchionne e Sacconi. Dovrebbe invece preoccuparsi delle sorti dell'Abruzzo, anziché occuparsi o fare gli interessi della Fiat». Parole destinate a suscitare nuove reazioni e polemiche. Fim-Cisl, Uilm-Uil e Fismic hanno subito contestato la strategia Fiom sulla Sevel, preoccupate per il muro contro muro con Fiat che, a loro dire, non sta dando e non potrà dare risultati. Lo scontro avrà certamente un seguito nelle prossime settimane, perché Sevel annuncia altri due straordinari (9 e 16 ottobre) e Fiom avverte che ci saranno nuovi scioperi.

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