MONTESILVANO. Ai capi del Pdl riuniti a Montesilvano, Cordoma, sindaco sfiduciato dal centrodestra e costretto a dimettersi, ha assicurato che non cederà «ai ricatti». «Se Cordoma parla di ricatti, faccia i nomi di chi ha preteso qualcosa», dice Paolo Cilli, uno dei ribelli del Pdl.
«Da me, da Adriano Tocco, da Stefania Di Nicola e dal presidente del consiglio Vittorio Catone non è stata fatta alcuna richiesta per posizioni di potere», afferma Paolo Cilli, consigliere Pdl vicino agli ex assessori Carlo Tereo de Landerset ed Ernesto De Vincentiis che, l'11 aprile, si sono dimessi in contrasto con Cordoma. «Anzi, a noi sono state fatte offerte come un posto da assessore per Tocco oppure, per me, la guida dell'ufficio di Piano o l'attribuzione di deleghe consiliari. Offerte rifiutate», precisa Cilli, «abbiamo parlato sempre di problemi concreti e mai di poltrone. Del resto, io sono passato al Pdl senza chiedere e avere niente, per altri non è successo lo stesso», fa notare Cilli riferendosi a Emidio Di Felice, passato dalla lista Teodoro al Pdl e, poi, nominato assessore.
Così, mentre i colonnelli del Pdl tentano la via della mediazione per evitare il ritorno alle elezioni a maggio, l'aria a Montesilvano resta tesa: «Da quando il centrodestra si è insediato», spiega Cilli, «in tanti si sono allontanati: amministratori a causa di impegni politici disattesi, dirigenti dimissionari, esperti che hanno lasciato i cda».
Da Cilli «solidarietà» a Oscaro Biferi, consigliere dell'Udc che ha votato no al bilancio e ed è stato sospeso dal gruppo consiliare. Maria Rosaria Parlione, Emilio Di Censo e Valter Cozzi hanno chiesto anche l'espulsione di Biferi dall'Udc. Biferi replica con tre bordate ai tre consiglieri: «Anch'io non ho mai chiesto contropartite per i miei voti a differenza di chi ha perorato finanziamenti per associazioni proprie o promozioni dirigenziali per i parenti e non ho mai ricevuto avvisi di garanzia».
«Per me, sono già in corso trattative per un Cordoma bis», interviene Attilio Di Mattia, consigliere provinciale dell'Idv, «un ritorno che penalizzerebbe la città, basato su contrattazioni che non hanno a che fare con il bene di Montesilvano».
È nato il circolo di Sinistra ecologia e libertà a Montesilvano: «Le dimissioni di Cordoma? La fine di un governo che non ha mantenuto le promesse», per i portavoce Giancarlo Castorani, Colomba Fusilli e Nunzia Bilanzola.