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Pescara, 18/04/2026
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Data: 03/10/2010
Testata giornalistica: Leggimi
Comune di Pescara filovia. Santilli, per lunedì e mercoledì si spera in un clima più sereno. Il vicepresidente del Consiglio comunale motiva le interruzione dei lavori del Consiglio comunale

"La seduta del Consiglio comunale di ieri, improvvisamente dirottata sul tema della filovia, aveva ormai raggiunto toni tanto esasperati da non consentire più la normale e serena prosecuzione dei lavori, richiedendo anzi un intervento immediato di sospensione della seduta stessa per evitare di infiammare ancora di più gli animi, raggiungendo livelli non degni di un'assise civica.

Lo sa la maggioranza di centro-destra, ma lo sa bene anche la minoranza di centro-sinistra che arringando la folla, stanca e inconsapevole delle strumentalizzazioni politiche cui pure è stata sottoposta, ha solo contribuito a creare un clima di veleno che non fa bene alla democrazia né al confronto istituzionale. Ieri il Consiglio comunale di Pescara ha dato un pessimo esempio ai tanti giovani presenti in aula, mostrando il peggior volto della politica che urla, strepita e alza pericolosamente i toni per far valere la voce del ?più forte', una politica evidentemente arrogante che però non rappresenta Pescara". Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio comunale Gianni Santilli in replica alle richieste delle sue dimissioni dalla carica di vicepresidente del Consiglio avanzate dal Pd per aver fermato i lavori del Consiglio dinanzi al violento scontro in aula.
"Si tratta di una richiesta evidentemente sterile e strumentale con la quale il Pd cerca solo di distogliere l'attenzione dai propri macroscopici errori - ha detto il vicepresidente Santilli -. Per un intero pomeriggio il Pd ha caricato i cittadini della strada-parco inconsapevoli, facendo credere loro che sarebbe stata sufficiente l'approvazione di un ordine del giorno per fermare i lavori di costruzione della filovia. Per ora la maggioranza di governo e la presidenza del Consiglio hanno tollerato le arringhe rivolte verso la folla, gli striscioni, gli applausi e i fischi pure vietati per regolamento in aula, ma il clima incandescente ha consigliato la Presidenza del Consiglio a lasciar correre, evitando richiami o l'intervento della Polizia municipale.
Abbiamo gestito in modo democratico e magistrale una seduta difficile del Consiglio comunale, com'era già accaduto in occasione dell'Assemblea straordinaria dedicata al ?caso' delle antenne di San Silvestro, preparandoci ad affrontare decine di cittadini esasperati, che ovviamente non erano disposti a digerire la posizione della maggioranza di governo che ha rigettato quell'ordine del giorno, che comunque non avrebbe sortito alcun effetto, tranne quello di illudere quegli stessi cittadini e farli tornare a casa, contenti per un giorno salvo poi vedere le ruspe continuare il proprio cammino.
Proprio per placare gli animi il sindaco Albore Mascia aveva anche avanzato all'opposizione la proposta di rinviare la votazione dell'ordine del giorno per ridiscuterlo e riaffrontarlo venerdì prossimo 8 ottobre, all'indomani delle riunioni tecniche previste in settimana. Ma l'opposizione ha insistito, esasperando ancor di più gli animi in aula e rendendo la situazione ancora più difficile. E infatti al termine del voto, bocciato l'ordine del giorno, è scoppiata come prevedibile la gazzarra che ha visto protagonisti gli stessi consiglieri di minoranza i quali si sono uniti ai cittadini urlando ogni sorta di improperi nei confronti dell'assise civica. Un atteggiamento che, se è comprensibile, ma non giustificabile, da parte dei cittadini, è addirittura istituzionalmente intollerabile e irresponsabile da parte di rappresentanti stessi delle Istituzioni, seppur di minoranza.
E la stessa minoranza ha continuato a rendersi protagonista di un'éscalation di tensione che alla fine ha reso impossibile la prosecuzione dei lavori in aula, con consiglieri di minoranza che si sono rivolti alla presidenza del Consiglio urlando e sbattendo pugni sul tavolo con una violenza inaudita e assolutamente inadeguata per il luogo della democrazia, ossia l'aula consiliare. Le urla, le frasi minacciose, le offese non hanno consentito di proseguire il sereno confronto politico-amministrativo che pure nella prima parte della seduta la Presidenza del Consiglio ha tentato in ogni modo di favorire, tra l'altro anticipando la discussione di un punto inserito all'ultimo minuto attraverso un ordine del giorno anteposto ad altri argomenti pure di estrema urgenza e rilevanza.
L'episodio verificatosi ieri sicuramente non dovrà mai più ripetersi - ha ribadito il vicepresidente Santilli - per rispetto all'Istituzione Comune e agli stessi cittadini che hanno il diritto di assistere a un sano, onesto e corretto confronto nei luoghi istituzionalmente deputati per capire cosa accade sul proprio territorio e farsi un'idea reale e autentica. Invito dunque tutte le Forze politiche ad abbassare i toni di una polemica che sta pericolosamente oltrepassando il limite, sta facendo un drammatico ?salto di qualità' riscoprendo quei rigurgiti di violenza ed esasperazione che in passato hanno prodotto solo danni. In un'aula consiliare non parla chi urla di più, ma chi ha qualcosa da dire per informare la cittadinanza. E spero che i confronti già fissati sul tema ?caldo' della filovia per lunedì e mercoledì prossimi possano svolgersi in un clima più sereno, meno acceso, più razionale, un clima che la politica deve difendere e favorire, riportando la discussione sui giusti binari della democrazia e consentendo lo svolgimento di sedute consiliari realmente tese a favorire il dibattito istituzionale tra maggioranza e opposizione".

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