PESCARA Il motto «nessuno è indispensabile» vale anche per il mondo delle ferrovie. E così quando il treno si ferma per effettuare la manutenzione, si può benissimo ricorrere al sostituto. Il servizio non si blocca, gli utenti sono soddisfatti e il vecchio vagone ha tutto il tempo di riacquistare le antiche forze e tornare a sfrecciare sui binari. L'assessorato regionale ai trasporti in sinergia con Trenitalia ha ragionato in questi termini prima di rimettere in corsa sei treni sulle tratte Sulmona/L'Aquila e Avezzano/Cassino. Dall'11 ottobre, infatti, grazie all'uso di convogli avuti in prestito da altre Regioni, i pendolari potranno scendere dagli autobus (che finora sopperivano alla mancanza di mezzi su rotaie), e risalire di nuovo sui vagoni. «Trenitalia - ha spiegato l'assessore regionale ai trasporti, Giandonato Morra - aveva soppresso tredici treni per procedere alla manutenzione delle loro rotaie. In quell'occasione avevo io stesso alzato la voce spiegando che decisioni di tale portata dovessero essere preventivamente comunicate alla Regione e poi attuate. Ma da quell'incomprensione è nata una collaborazione fattiva». In definitiva torneranno a sfrecciare da lunedì 11 il 7457 Avezzano (10.08)/Sora (11.16), il 7460 Sora (12.40) Avezzano (13.56), il 3232 Sulmona (9.14)/ L'Aquila (10.20), il 7122 Sulmona (20.30)/ L'Aquila (21.36), il 7077 L'Aquila (11.42)/Sulmona (12.41), il 7117 L'Aquila (18.52)/ Sulmona (20.02). Riguardo agli altri sette treni sospesi «abbiamo chiesto un'accelerazione dei lavori - asserisce Morra -. Si tratta comunque di linee secondarie: le principali sono state comunque sostituite. Trenitalia ci ha assicurato che saranno rimessi a nuovo anche questi entro l'11 dicembre». Morra inoltre precisa che «si è trattato comunque di una sostituzione e non di una soppressione, come qualche parte politica ha voluto far credere, creando malessere nelle popolazioni interessate. In secondo luogo, abbiamo ottenuto da Trenitalia di facilitare a ogni costo l'utenza di aree in sofferenza». Sulla stessa linea anche il direttore di Trenitalia Abruzzo, Cesare Spedicato, che respinge al mittente qualsiasi ipotesi di «soppressioni e di disinteresse verso l'Abruzzo». E poi ne approfitta per tracciare un bilancio regionale di quella che è l'attività dell'azienda. «In Abruzzo, al di fuori del contratto di servizio con la Regione, abbiamo investito sulle tratte di lunga percorrenza, come la Pescara/Roma, ben trenta milioni di lire per sostituire tutte le vecchie locomotive con materiale di ultima generazione. Si tratta del 464 ad azionamento elettronico - aggiunge - che consentirà di migliorare la sicurezza e la puntualità negli orari». Inoltre «durante i lavori per la manutenzione che si stanno portando avanti sulle tratte Sulmona/L'Aquila e Avezzano/Cassino - aggiunge Spedicato -, si procederà anche a rinnovare la copertura in tessuto dei vecchi sedili con la ecopelle, anche allo scopo di migliorare la pulizia sulle vetture». Il direttore ne ha anche approfittato per chiarire che, a differenza di tante altre situazioni, «i nostri treni possono davvero definirsi puliti». Quella abruzzese dunque non sarebbe una situazione peggiore di tante altre. Ciò che preoccupa, però, è il futuro. Anche in questo caso la manovra finanziaria del Governo nazionale farà cadere la sua mannaia in maniera implacabile. Ma i danni potrebbero essere limitati se la Regione Abruzzo «non si farà trovare impreparata», come ha asserito Morra. «Sicuramente - ha aggiunto l'assessore - la manovra preoccupa me tanto quanto preoccupa tutti i miei colleghi delle altre Regioni. Abbiamo istituito un tavolo permanente di crisi, oggi sarò a Roma per partecipare alla riunione di tutti gli assessori regionali ai trasporti. La manovra non deve penalizzare il settore dei trasporti secondo una logica di compartimenti stagni». Per questo l'assessore sta procedendo a una ricognizione minuziosa di tutto il sistema del trasporto regionale. «Bisogna tagliare - ha detto - ma non secondo una logica ragionieristica, senza considerare le peculiarità delle aree interne. Così come non può essere sufficiente il solo accorpamento delle società». Una delle tante priorità dell'assessorato è «di sbloccare i 55 milioni di euro destinati al controllo automatico di incrocio sulla linea ferroviaria Sulmona-Guidonia». Questo sistema informatico permetterà di frenare automaticamente la corsa dei treni, evitando che uno dei due si fermi per far passare l'altro.