PESCARA. La Saga si discolpa: «Non siamo stati noi a negare l'atterraggio all'aereo dell'Aquila calcio». L'Air Vallee non prende una posizione ufficiale. Le voci di uno «sgarbo» legato a questioni di «campanile» restano. Continua il giallo dell'atterraggio mancato del 328 jet all'aeroporto d'Abruzzo. Sabato l'aereo dell'Air Vallee ha effettuato il primo volo da Preturo. Domenica l'aereo charter avrebbe dovuto riportare a Pescara la squadra impegnata in una trasferta in Sardegna. È invece atterrato a Ciampino seguito da una scia di polemiche. Il cambio è stato comunicato a giocatori e giornalisti all'ultimo momento. E, a taccuini chiusi, c'è chi ha parlato di «dispetto» da parte della Saga.
«Alle 18 circa di domenica 3 ottobre», si legge nella relazione sul caso richiesta dal presidente della Saga, Carla Mannetti, «il nostro ufficio è stato contattato dall'Air Vallee e informato che il volo Cagliari-Pescara era cancellato per motivi operativi. La decisione di non atterrare sulla pista dell'aeroporto d'Abruzzo è imputabile a una scelta della compagnia. Ciò premesso, preme rassicurare che non ci sarebbero stati problemi ove l'Air Vallee avesse deciso di operare su Pescara».
Il risultato dell'indagine della Saga non toglie i dubbi. L'Air Vallee ha comunicato alla società L'Aquila calcio il cambio del volo già sabato sera. Dopo le proteste dei dirigenti rossoblù la compagnia si è impegnata a mantenere la destinazione a Pescara. Non si capisce perché abbia comunicato solo alle 18 di domenica la cancellazione del volo alla Saga.
Air Vallee ha da subito parlato di un cambio nel piano di volo, ma non ha chiarito il motivo. Ma dalla società fanno notare che il volo non era di linea e che ieri lo stesso velivolo è andato a Corfù. Per equipaggio e compagnia partire da Ciampino o dall'aeroporto d'Abruzzo direzione Grecia non cambia nulla. A conti fatti, il mancato arrivo a Pescara sembra creare problemi sia alla Saga sia all'Air Vallee.