Un taglio dei finanziamenti ai trasporti pubblici locali di circa il 30%, che coinvolgerá anche i servizi minimi. Saranno questi gli effetti delle recenti manovre regionali sul settore, che si vedranno in provincia di Salerno giá a partire dal prossimo gennaio. «Ci saranno delle conseguenze incredibili - ha confermato l'assessore provinciale ai Trasporti, Romano Ciccone». - E annuncia: «Saremo disponibili a fare delle barricate a Napoli, pur di salvaguardare innanzitutto i livelli occupazionali». - Delle prospettive del comparto dei trasporti a Salerno si è discusso ieri sera al Parco Pinocchio durante il dibattito organizzato da Sinistra Ecologia e Libertá. Oltre a Ciccone, erano presenti Mario Salzano della Cgil, il presidente del gruppo Trasporti di Confindustria, Gerardo Buonocore, il presidente dell'Autoritá portuale, Andrea Annunziata, il coordinatore cittadino di Sel, Gianpaolo Lambiase, e l'assessore comunale alla Mobilitá, Luca Cascone. Proprio Cascone ha sottolineato che una delle conseguenze della scure finanziaria che colpirá il comparto sará «l'eventualitá che non si possa garantire una parte dei servizi minimi». Al Comune sono giá stati tagliati circa 60mila euro per ogni mese di servizio. «Due giorni fa - ha replicato Ciccone - ho incontrato l'assessore regionale ai Trasporti, Sergio Vetrella, proprio per discutere sul futuro della mobilitá pubblica. La Regione ha finanziato con 55 milioni di euro il sistema di trasporto salernitano, ma il piano provinciale dei trasporti presentato ne richiede 65. I tagli vanno bene purché partano dall'alto, l'importante è che non si tocchino i 1800 posti di lavoro». - Sulla contrattazione privata del settore, Ciccone ha chiesto alle aziende del territorio di unirsi, perché entro dicembre saranno disdettati tutti i contratti di servizio con le 52 aziende di trasporto pubblico locale, e a gennaio si procederá con le trattative private. Annunziata ha invece posto l'accento sui due miliardi di euro di risorse europee o nazionali che la Campania non ha utilizzato. «Per evitare che siano disperse - ha sottolineato - occorrono tempi veloci per sbloccare gli investimenti in infrastrutture». Parte di questi fondi, circa 80 milioni di euro, potrebbero essere destinati al dragaggio dei fondali del porto. «Per i lavori - ha aggiunto Annunziata - c'è una disponibilitá di 250 milioni di euro, ma i cantieri partono con affanno perché i tempi sono troppo lunghi». - Di infrastrutturazione ha parlato l'imprenditore Gerardo Buonocore, che ha ribadito come «Salerno sia una delle poche province d'Italia che non ha un'autostazione, ovvero un unico punto di riferimento per le linee di trasporto a lunga distanza in cui si sappiano gli orari di arrivo e partenza degli autobus». Se, come sottolineato da Salzano della Cgil, «la mancanza di una politica dei trasporti costringerá le amministrazioni locali a rivedere anche il piano dei servizi minimi», per il coordinatore cittadino di Sel, Lambiase, «una risposta valida potrebbe essere anche ridisegnare in un'ottica integrata il sistema di mobilitá locale, con corsie o addirittura strade preferenziali per il trasporto pubblico».