Iscriviti OnLine
 

Pescara, 18/04/2026
Visitatore n. 753.246



Data: 05/10/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Matteoli in Abruzzo - Infrastrutture. L'Abruzzo ora scommette su cielo e mare.Da Matteoli via libera ai progetti per aeroporto, porto di Ortona e pedemontana

PESCARA Infrastrutture, rifiuti, giustizia e la diaspora del Pdl: Altero Matteoli ha scelto il giorno giusto per arrivare da queste parti, nelle stesse ore in cui è nato il gruppo di Futuro e libertà alla Regione. Il ministro, dopo i convenevoli, ha riunito i vertici regionali per fare il punto sul quadro politico in continuo movimento, non solo a livello nazionale. Ma come titolare del Dicastero delle Infrastrutture, Matteoli non poteva esimersi dal toccare un argomento strategico per l'Abruzzo. Ed ecco allora la conferma che «abbiamo chiuso un accordo con il presidente Chiodi che prevede il rilancio del territorio attraverso alcune grandi opere». Concetto accennato dal ministro e completato dallo stesso numero uno della Giunta: «Si tratta - ha spiegato Chiodi - di un piano decennale, all'interno del quale sono state individuate alcune priorità scelte da noi. Parliamo di opere destinate a cambiare il volto dell'Abruzzo su tutti i fronti del trasporto e del commercio. Nel Teramano realizzeremo la Pedemontana, strada a scorrimento veloce che collegherà le ultime propaggini della provincia di Ascoli Piceno con la Val Fino. Nel Chietino sono previsti massicci investimenti per lo sviluppo del porto di Ortona e nel Pescarese una serie di interventi per l'aeroporto, tali da consentire un vero salto di qualità all'unico scalo che abbiamo nella nostra regione». In serata di vena, Chiodi non ha lesinato rivelazioni, l'ultima sul porto di Pescara e sul relativo dragaggio: «La Regione metterà dieci milioni di euro per la pulizia sistematica dei fondali e il conseguente rilancio delle attività commerciali legate al porto canale». Sia per la stretta attualità sia per le vecchie competenze da ministro dell'Ambiente, Matteoli non poteva non intervenire sul problema dei rifiuti e lo ha fatto senza usare mezzi termini: «L'Abruzzo, come del resto altre regioni, ha bisogno dei termovalorizzatori. Le discariche ormai sono insufficienti. C'è il rischio concreto che qui si manifesti un'emergenza simile a quella di Napoli, per questo motivo non è il caso di traccheggiare ulteriormente, è chiaro a tutti che soltanto attraverso i termovalorizzatori sarà possibile effettuare lo smaltimento». Ha mascherato bene, Matteoli, il fastidio nel dover intervenire ancora sulla giustizia, d'altronde era difficile sottrarsi all'argomento nella regione dove il lavoro non manca di certo alla Magistratura: «Non sono abituato a commentare le inchieste e comunque non sarà qualche giudice politicizzato a inficiare lo spessore della categoria. In questo momento ci sono amici che hanno ricevuto un avviso di garanzia e sono sicuro che riusciranno a chiarire le loro posizioni». Non è entrato nel merito del caso Venturoni, il ministro, al suo posto l'ha fatto Chiodi incalzato sulle mancate dimissioni dell'assessore alla Sanità: «Non ho chiesto a Venturoni di andare via - ha specificato il presidente della Giunta regionale - sia perché ci sono forti dubbi sulla validità delle perizie sia perché sono sicuro che riuscirà a provare la sua estraneità alle accuse, e anche perché ho ragione di credere che i tempi dell'inchiesta saranno rapidi».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it