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Pescara, 18/04/2026
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Data: 05/10/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Cig e disoccupati, la riforma della Cgil. Aliquote unificate, «cassa» più lunga e maggiore protezione sociale

ROMA. Due soli strumenti di sostegno al reddito per tutti i settori e le categorie: cassa integrazione guadagni e disoccupazione, con aliquote unificate per tutte le qualifiche. Questo il punto di partenza della proposta di riforma degli ammortizzatori sociali presentata dalla Cgil che consentirebbe di aumentare la platea dei beneficiari di 500 mila unità, includendo le categorie fino ad oggi escluse: giovani e quindi precari, donne, immigrati, con particolari ricadute nel Mezzogiorno (si prevede un trattamento di cig più lungo per i residenti al Sud e gli ultra 50enni).
A illustrare i punti della riforma, il segretario generale Guglielmo Epifani, il segretario confederale Fulvio Fammoni e la direttrice dell'Ires Giovanna Altieri che hanno specificato come sul fronte finanziario, il costo della riforma ammonta a 13,8 miliardi di euro, ossia 4,2 miliardi di euro netti in più rispetto al sistema attuale; differenza che viene coperta dalle maggiori entrate legate all'allargamento della platea. «Si tratta di una riforma che ha tre pregi: è organica e con caratteristiche inclusive; è finanziariamente sostenibile; è europea», ha commentato Epifani.
Vengono unificati i trattamenti di mobilità e disoccupazione; così come la cig ordinaria e straordinaria. La riforma prevede che il requisito per accedere all'indennità di disoccupazione passi a 78 giorni di contribuzione e a 90 giorni per la cig (dagli attuali 2 anni); tetto e durata dei trattamenti vengono aumentati (la durata non potrà comunque eccedere l'anzianità aziendale del lavoratore). In particolare, il tetto del sussidio in valore assoluto viene portato ad un massimo di 1800 euro mensili netti (2680 lordi). Per la disoccupazione, la copertura è pari all'80%, dell'ultima retribuzione lorda percepita per i primi 12 mesi; al 64% per i successivi 12, al 50% per le successive mensilità spettanti. Quanto alla durata, è di 24 mesi per la generalità dei disoccupati, di 30 mesi per i disoccupati residenti nel Sud o ultracinquantenni. Per la cassa integrazione, il sussidio è fissato in 36 mesi; l'importo sempre all'80%. Sui contratti di solidarietà l'incentivo diventerebbe strutturale.

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