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Pescara, 18/04/2026
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Data: 05/10/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Muore il giovane imprenditore Ballone. Un malore lo stronca a 33 anni. Il dolore del padre Agostino, titolare della Baltour

GIULIANOVA. Ha iniziato ad avere difficoltà respiratorie intorno alle 14,30. Il tempo dell'arrivo dell'ambulanza e del trasporto al pronto soccorso di Giulianova: pochi minuti ed è morto. A soli 33 anni. Bruno Ballone non ha avuto scampo.
Bruno Ballone era figlio di Agostino, presidente della Baltour, azienda di famiglia in cui il giovane, insieme alla sorella Antonella, ricopriva il ruolo di consigliere d'amministrazione. Il 33enne era in un residence a Giulianova gestito dalla società, il Gambrinus, insieme al padre. Convalescente da un piccolo intervento chirurgico, Bruno Ballone si stava riprendendo rapidamente.
Ma ieri ha iniziato ad avere difficoltà respiratorie, che si sono acuite tanto che intorno alle 14,30 i familiari hanno chiamato un'ambulanza del 118. Immediati i soccorsi e il trasporto in ospedale. Ma in pronto soccorso, pochi minuti dopo l'arrivo, il giovane è morto per un arresto cardiocircolatorio. La notizia della morte del ragazzo si è diffusa immediatamente in tutta la provincia. La famiglia Ballone è infatti molto conosciuta non solo a Teramo, dove vive, ma anche oltre i confini teramani e abruzzesi proprio perchè si occupa da decenni di trasporti - con rotte anche internazionali - e di viaggi.
Agostino Ballone è anche nella giunta di Confindustria. E il figlio stava seguendo i suoi passi, sia nell'impresa che nell'associazione. Infatti era vicepresidente del gruppo giovani imprenditori di Confindustria, oltre che membro del direttivo regionale.
Ma accanto al lavoro Bruno Ballone aveva anche tanti altri interessi, tutti lo definiscono come una persona piena d'iniziativa e di voglia di vivere. Non a caso era un grande appassionato di sport, ne praticava molti. Basket (aveva giocato anni fa anche in una squadra a Campli), bicicletta, nuoto, palestra. Tanti teramani lo ricordano passare molto tempo libero sugli attrezzi o in piscina all'Interamnia. Alto quasi un metro e 90, corpo scolpito, sguardo profondo, spesso sorridente: gli amici e i parenti così vogliono ricordarlo. Ieri pomeriggio la camera ardente dell'ospedale di Giulianova si è subito riempita di tanta gente che ha voluto stringersi attorno al padre Agostino, la madre Mariagiovanna e la sorella Antonella. E accanto alla fidanzata Laura, anche lei distrutta dal dolore. Amici, parenti, imprenditori, liberi professionisti hanno voluto dare l'ultimo saluto al giovane. Probabilmente già stamattina sarà allestita una camera ardente nella chiesa di San Bartolomeo, che affaccia sul teatro romano, concessa da don Aldino. I funerali si svolgeranno domani alle 10 al duomo.

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