Filovia, la parola passa oggi al tavolo tecnico convocato in Municipio alle ore 15.30: protagonisti l'assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli, il dirigente Fabrizio Trisi, il presidente della Gtm Michele Russo, i responsabili del Coordinamento strada parco e tutti i capigruppo in Consiglio comunale. Intanto ieri mattina a Montesilvano, all'intersezione con via Marinelli, sono spuntati i primi pali che dovranno servire a sostenere i tralicci del Filò... Anche di questo si discuterà a Palazzo di Città, però è chiaro che all'ordine del giorno, pur non iscritto ufficialmente, c'è la proposta del prefetto Vincenzo D'Antuono di sospendere temporaneamente i lavori. Ecco perché l'esito dell'incontro odierno, che coinvolge tutte le parti in causa tranne la Regione, assume una valenza fondamentale. I leader della protesta e gli stessi capigruppo sono chiamati a tirar fuori le idee alternative affinché si riesca a evitare che la strada parco sia invasa da una foresta di pali e fili. Nessuno si nasconde le difficoltà oggettive di mutare un percorso già avviato, ma se il tavolo tecnico ha un significato è proprio quello di indicare una strada diversa, prime fra tutte quella indicata da Mario Sorgentone con l'idea di spostare il filobus sull'asse via Caravaggio-via Ferrari. Il prefetto non ha nascosto le sue preoccupazioni per l'ordine pubblico: se la Gtm dovesse tirare dritto piantando pali e fili dappertutto, il popolo della strada parco, e non solo, la situazione potrebbe diventare esplosiva. E la massiccia e pacifica manifestazione di sabato scorso potrebbe assumere contorni ben diversi. «Dal tavolo tecnico - dice Loredana Di Paola - ci aspettiamo una presa di coscienza che qualcosa si può cambiare in meglio senza danneggiare nessuno. Non sarà la fine del mondo se si fermano i lavori per un po' di tempo in attesa di approfondire le carte relative al progetto». L'inghippo sta tutto nell'appalto: nato per realizzare un mezzo di trasporto a guida libera, senza il bisogno di avere la Via (valutazione d'impatto ambientale), è stato poi assegnato alla Balfour Beatty che invece ha prodotto un filobus a guida vincolata, che invece necessita della Via, documento mai prodotto dalla Gtm sotto tutte le vecchie gestioni da Donato Renzetti a Riccardo Chiavaroli, da Gianni Teodoro fino a Michele Russo.