Esposte all'ingresso della camera ardente nella chiesa Stamattina i funerali al duomo con il Teramo basket
TERAMO. Centinaia di persone hanno voluto vedere per l'ultima volta il bel volto di Bruno Ballone. La camera ardente nella chiesa di San Bartolomeo, dal primo pomeriggio di ieri è stata sempre stracolma. Accanto alla bara, il padre Agostino, presidente della Baltour, la madre Mariagiovanna, la sorella Antonella, consigliere d'amministrazione dell'azienda col fratello. E la fidanzata Laura, inconsolabile. Accanto al 33enne, un piccolo pallone da basket, che adorava sia come tifoso che come giocatore. Tanto che ieri Carlo Antonetti, presidente del Teramo basket, gli ha portato la maglia di un'ex bandiera della squadra, Peppe Poeta. E tutta la squadra, oggi alle 10 al duomo, sarà presente ai funerali. Bruno lunedì era in un residence della società a Giulianova, il Gambrinus. Convalescente da un intervento, si stava riprendendo rapidamente, ma ha iniziato ad avere difficoltà respiratorie, che si sono acuite tanto che alle 14,30 i familiari hanno chiamato un'ambulanza. Poco dopo, in ospedale, è morto per arresto cardiaco. La notizia ha scosso i tanti che lo conoscevano. Era apprezzato nella vita professionale e in quella di relazione. Ieri tanti i giovani sconvolti dalla perdita dell'amico. Hanno esposto un tabellone con una cinquantina di foto che ritraggono i momenti lieti della vita di Bruno.