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Data: 07/10/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Cento milioni «spariti». La Filt Cgil: erano destinati a Trenitalia

L'AQUILA. «Dove sono finiti i 100 milioni di euro che erano destinati a Trenitalia nel Decreto Abruzzo del 28 aprile 2009?».
La domanda arriva dalla Filt-Cgil, che sollecita un intervento del commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi. Di questa somma, circa 30 milioni di euro dovevano servire per realizzare il cosiddetto collegamento veloce tra la zona ovest e la zona est della città, con l'eliminazione di 18 passaggi a livello nella tratta ferroviaria compresa tra Sassa e San Gregorio. I restanti erano indirizzati all'introduzione di nuova tecnologia nelle linee Sulmona-L'Aquila e Sulmona-Roma.
«All'indomani del sisma» spiega Domenico Fontana, segretario provinciale della Filt-Cgil «il governo, con il DL 39 del 28 aprile 2009, ha stanziato 100 milioni di euro, destinandoli alle Ferrovie dello Stato. È passato un anno e mezzo» sottolinea Fontana «e di queste risorse non si sa più nulla. Non è stato presentato nessun piano di interventi. Recentemente, anche grazie all'interessamento dell'assessore regionale Giandonato Morra, l'azienda ha fatto un passo indietro, rispetto alla decisione di tagliare ben 12 treni in provincia dell'Aquila. Ma nessuna risposta è arrivata in merito a questi 100 milioni di euro. A questo punto, deve essere il commissario Chiodi a sbloccare la situazione e ad evitare un altro scippo ai danni del nostro territorio».
Il progetto per ridurre i tempi di percorrenza tra la zona ovest e la zona est della città, utilizzando il tracciato ferroviario, è stato, secondo la Filt-Cgil «un cavallo di battaglia della campagna elettorale sia della Pezzopane che del presidente Del Corvo. E vista l'attuale emergenza sul fronte della viabilità, non può cadere nel dimenticatoio».

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