Signor direttore, sono cominciati anche a Pescara, oltre che a Montesilvano, i lavori della Filovia, a mio parere, un'opera del tutto inutile che non risolverà nessuno dei problemi delle due città confinanti relativi al traffico e alla circolazione. I sostenitori dell'opera però non rispondono ad alcune questioni che continuano ad essere eluse: tutti coloro che adesso fruiscono della strada parco dove andranno (semplici pedoni, mamme con bambini, pensionati, chi cerca semplicemente un area senza macchine e traffico)? La pista ciclabile e quella pedonale continueranno ad esistere o saranno ridotte al fine di scoraggiarne di fatto l'utilità? Dove finirà il percorso a via Muzii o continuerà oltre, se c'è già un progetto o ci sono solo generiche idee?
Le strade che saranno attraversate dal percorso del filobus avranno dei passaggi a livello, quindi in caso affermativo si tornerà indietro di anni quando la ferrovia divideva in due Pescara e in due i Comuni di Pescara e Montesilvano, aggravando i problemi del traffico. Gli attraversamenti pedonali che oggi permettono di andare al mare e viceversa verranno mantenuti o saranno chiusi? E poi ancora, i mercati rionali che si svolgono sulla strada parco dove andranno a finire? Perché non sono mai state cercate delle alternative al passaggio del filobus sulla strada parco? E perché se non sono ancora terminati i lavori a Montesilvano sono cominciati quelli a Pescara? Perché non si è mai voluto fare un referendum popolare nei Comuni di Pescara e Montesilvano per chiedere ai cittadini la loro opinione sulla filovia? Come si vede sono ancora molte le domande da porre, ma se già su queste ci fosse una risposta sarebbe un fatto positivo.