SULMONA. Soddisfazione per il reintegro di sei corse sulle linee Sulmona-L'Aquila e Avezzano-Roccasecca-Cassino, ma anche consapevolezza della necessità di non abbassare la guardia sul futuro del trasporto pubblico locale. Ad esprimerle è il sindacato Orsa Macchine, all'indomani del reintegro di sei corse ferroviarie, inizialmente cancellate e sostituite da autobus. «Questa mattina (ieri)», spiega per il sindacato dei macchinisti Eustachio Gentile «insieme a Cgil, Cisl e Fast abbiamo incontrato il direttore delle ferrovie, Cesare Spedicato. Ci ha spiegato le ragioni dei tagli inizialmente previsti, sottolineando che si è potuti arrivare al reintegro di sei corse perchè sono state recuperate alcune macchine in manutenzione prima del previsto. Ora è stato fatto un piccolo passo avanti, di cui siamo soddisfatti».
Secondo Gentile, però, non sono stati risolti tutti i problemi. «Tutto dipenderà da quello che il tavolo regionale deciderà sulla ripartizione dei tagli sul trasporto pubblico locale, inevitabili alla luce della diminuzione dei trasferimenti statali previsti dalle legge finanziaria nazionale, un terzo in meno per l'Abruzzo. In questa riorganizzazione», aggiunge «chi rischia maggiori conseguenze sono aree interne montane in cui anche la soppressione di un solo collegamento pubblico in meno si fa sentire». Di qui un nuovo appello ai politici del territorio «e in particolare al sindaco di Sulmona, Fabio Federico, non solo perchè i tagli toccheranno anche le singole realtà locali, ma affinche si faccia promotore di un'azione collettiva del territorio, per tutelarlo quanto più possibili dagl inevitabili tagli al trasporto pubblico».