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Data: 07/10/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Uova e fumogeni contro la Cisl. Blitz nella sede romana. Bonanni: «Attenti allo squadrismo»

ROMA. I muri della sede della Cisl in via Po sono stati imbrattati con vernice rossa e uova da un gruppetto di aderenti al gruppo «Action in movimento» che hanno anche lanciato fumogenti e volantini.
Nelle stesse ore venivano tracciate a Ivrea sul muro di una chiesa accanto alla sede della Cisl, due scritte contro Bonanni, Marchionne e Sacconi. Un'irruzione nella sede Cisl a Merate in Lombardia è stato invece ampiamente ridimensionato. Non di irruzione o di «assalto Fiom» si è trattato ma di quattro lavoratori, di cui due delegati Fiom, che si sono presentati nella sede Cisl dopo aver preavvisato le forze dell'ordine: «due di loro sotto gli occhi della forza pubblica - scrive la Fiom Lombarda - sono entrati nei locali e hanno consegnato un volantino. Gli altri due sono rimasti all'esterno. La storia è finita».
Ma sul blitz alla sede nazionale di Roma si è concentrata l'unanime condanna del mondo politico e sindacale. In serata è stato il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni a lanciare un appello: «Io dico alla Fiom fermatevi, perché provocate atti di squadrismo che vanno isolati. Vogliono zittirci - ha aggiunto - vogliono fermare un'organizzazione di 4,5 milioni di iscritti che vuole decidere autonomamente».
Il segretario della Cgil Guglielmo Epifani ha subito telefonato a Bonanni esprimendogli la solidariertà. Una delegazione della Cgil, guidata dal responsabile d'organizzazione Enrico Panini, si è recata nel pomeriggio nella sede della Cisl in via Po incontrando il segretario confederale Paolo Mezzio. Emma Marcegaglia, presidente della Confindustria, chiede alla Fiom di «fermare le violenze». E Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, «esprime la più netta contrarietà agli episodi di intolleranza» denunciando «atti sbagliati e inaccettabili che contrastano con le regole democratiche del nostro Paese, che colpiscono sedi sindacali che rappresentano il mondo del lavoro». Per Landini tra gli obbiettivi al centro della manifestazione Fiom di sabato 16 c'è la richiesta «di una piena pratica democratica nei luoghi di lavoro» come unico strumento «capace di evitare la realizzazione di accordi separati».
Per il ministro Sacconi, la vernice rossa e i fumogeni contro la sede della Cisl sono «un atto vile e abbietto di terrorismo, un'azione volta a creare terrore» aggiungendo che l'argomento sarà affrontato oggi in consiglio dei ministri. Duro il Partito democratico. «Stiamo arrivando al livello di guardia, tutte le persone responsabili devono isolare atti del genere», commenta il segretario Bersani. E la presidente del senatori democratici, Finocchiaro, chiede al governo di riferire in aula, il presidente dei deputati Pdl Cicchitto definisce l'assalto «un atto di inaudita violenza da non sottovalutare». Per Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista, «chi lancia latte di vernice sbaglia. Sbaglia ancora di più ed è in completa malafede chi utilizza strumentalmente questo gesto sbagliato per attaccare e criminalizzare la Fiom».

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