Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, in un colloquio telefonico con il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha espresso la sua personale solidarietà, e quella di tutta l'organizzazione di Corso d'Italia, alla Cisl dopo il grave episodio di questa mattina contro la sede nazionale del sindacato di Via Po.
Inoltre, nel pomeriggio il segretario confederale della Cgil, responsabile d'organizzazione, Enrico Panini, si è recato presso la sede nazionale della Cisl per ribadire personalmente la vicinanza di tutta la Cgil al sindacato di Via Po. Panini ha incontrato il segretario confederale della Cisl, Paolo Mezzio, e ha espresso la ferma condanna per i gravissimi fatti che hanno colpito la Cisl negli ultimi giorni.
Attacchi sedi Cisl: Landini (Fiom), atti inaccettabili
"La Fiom esprime la più netta contrarietà agli episodi di intolleranza che, nella giornata di oggi, hanno interessato sedi della Cisl". Lo afferma in una nota il segretario generale della Fiom Cgil, Maurizio Landini.
"Sono atti sbagliati e inaccettabili - dice il segretario Fiom - che contrastano con le regole democratiche del nostro Paese, che colpiscono sedi sindacali che rappresentano il mondo del lavoro".
La Fiom ribadisce che tra gli obiettivi al centro della manifestazione del 16 ottobre vi è la richiesta di una "piena pratica democratica nei luoghi di lavoro e nel Paese. Del resto la democrazia è diventata in questi anni un tratto d'identità della Fiom stessa", afferma ancora Landini.
"Chi non condivide questo tratto caratteristico e non assume la pratica democratica quale elemento distintivo della propria azione si pone al di fuori della piattaforma che è alla base della manifestazione del 16 ottobre a Roma e dello spirito che la anima - prosegue ancora il segretario Fiom - La partecipazione a questa mobilitazione si basa sulla condivisione e sulla pratica della democrazia".
"Il modo per difendere il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a decidere sul proprio contratto è quello di affermare in ogni luogo e in ogni momento la pratica democratica, unico strumento capace di evitare la realizzazione di accordi separati", conclude Landini.