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Pescara, 09/05/2026
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Data: 15/10/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Pescara. Un referendum per annullare il Piano traffico. An raccoglie firme per votare. Polveri alle stelle, si va verso il blocco delle auto

PESCARA. Il Piano traffico alla prova del nove: quella del referendum. Tra una settimana un comitato cittadino, composto da residenti e commercianti, coadiuvato da An, darà il via alla raccolta di firme per indire in tempi brevi una consultazione popolare sul documento del Comune che punta a migliorare la viabilità e a ridurre l'inquinamento atmosferico a Pescara. L'obiettivo del centrodestra è di cestinare il Piano e azzerare tutte le modifiche alla circolazione sperimentate da agosto ad oggi: la rampa chiusa dell'Asse attrezzato e i nuovi sensi unici di Portanuova. L'iniziativa parte proprio nel periodo in cui le centraline dello smog sono tornate a suonare l'allarme.
Giovedì e venerdì scorsi, le micropolveri sono schizzate alle stelle facendo registrare valori al di sopra del limite per la sicurezza della popolazione. Se i livelli di questo inquinante, tra i più pericolosi per la salute umana, dovessero essere ancora alti nel fine settimana, l'amministrazione farà scattare il blocco totale del traffico giovedì prossimo. Un'ordinanza obbliga a fermare la circolazione in caso di superamenti per tre giorni consecutivi. Tra l'altro, a Pescara vengono controllate solo le zone con bassa densità di traffico, come piazza Grue, la zona del teatro D'Annunzio e via Firenze, dove è in vigore per tre giorni a settimana la Ztl. Le arterie più importanti sono state ignorate fino ad oggi. Ci sono, del resto, due centraline fantasma. La prima, già posizionata da alcuni mesi in viale Bovio non è ancora funzionante, perché mancano i collegamenti telefonici. L'altra, richiesta da An all'Arta per verificare il livello di inquinamento atmosferico in viale Marconi - diventata una delle strade più trafficate della città, dopo l'entrata in vigore dei nuovi sensi unici a Portanuova e la chiusura della rampa - non è stata mai assegnata. Ma ora tutti gli interventi adottati fino ad oggi per correggere la viabilità rischiano di essere annullati dal referendum. «La rampa chiusa e i sensi unici si sono rivelati un fallimento» ha fatto notare il coordinatore provinciale di An, Lorenzo Sospiri «lo dimostrano gli ultimi dati sull'inquinamento. Le micropolveri nell'aria, anziché diminuire, sono aumentate. L'assessore al traffico, Mancini, ne deve prendere atto». An ha già fatto partire la macchina organizzativa per preparare il referendum. «Stiamo completando moduli e schede» ha detto Sospiri «per avviare la consultazione popolare serviranno almeno 5mila firme».

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