Vertice ieri ad Avezzano. L'assessore regionale ai Trasporti ha delineato uno scenario particolarmente difficile
La scure dei tagli calerà presto sui binari. È quanto emerso, nel corso del vertice di ieri ad Avezzano, dalle parole dell'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra e del direttore di Trenitalia Abruzzo Spedicato. Se da una parte sono venute rassicurazioni sul ripristino delle corse tagliate, dall'altra le notizie di tagli alle Regioni con la finanziaria sono preoccupanti. Tornando ai problemi attuali, il direttore di Trenitalia ha parlato di equivoco. «Abbiamo avuto problemi sulla fornitura di materiali - ha spiegato Spedicato - che ci ha costretto ad annullare momentaneamente alcune corse sostituendole con bus. Dall' 11 ottobre tutto tornerà come prima». «C'è stata una mia immediata alzata di scudi verso Trenitalia - ha detto l'assessore Morra - anche per far conoscere alla gente come stessero veramente le cose. Questo ha fatto sì che Trenitalia si attivasse per recuperare altro materiale rotabile e ripristinare con largo anticipo il servizio andando incontro a studenti e pendolari. Comunque - ha concluso Morra - le prospettive sono tutt'altro che rosee e dobbiamo con Trenitalia e Arpa lavorare sin da subito per non trovarci impreparati». Da parte sua l'assessore regionale Angelo Di Paolo ha detto che il vertice si è rivelato più che mai attuale e anche se la sospensione era dovuta a motivi tecnici bisognava assolutamente dare delle risposte agli utenti. Durissimo nei confronti di Trenitalia il senatore Luigi Lusi: «Ringrazio l'assessore Morra per l'ottimo lavoro svolto e mi rallegro del fatto che tra pochi giorni tutto tornerà come prima. Il grido d'allarme degli amministratori locali non era affatto pretestuoso - ha continuato Lusi - . Trenitalia in un suo comunicato ha espressamente parlato di tagli a partire dall'11 dicembre e non di sospensione. Addirittura - ha continuato Lusi - per alcuni piccoli centri non si prospettava nemmeno il servizio sostitutivo per problemi logistici, come la stessa Trenitalia ha scritto». In sostanza Lusi ha accusato le Ferrovie di poca chiarezza nel comunicare le situazioni agli utenti. Poi ha anche esortato Rfi e Trenitalia a spendere i soldi stanziati per gli interventi