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Pescara, 15/04/2026
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08/10/2010
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Pescara filovia, Acerbo: la sospensione dei lavori atto di buon senso |
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La notizia che la ditta appaltatrice avrebbe presentato una denuncia contro ignoti e che conseguentemente le forze dell'ordine dovranno prima o poi attivarsi non è una novità essendo stata già anticipata dal Presidente della GTM Michele Russo. Per questo abbiamo chiesto fin dall'inizio del presidio che lo stesso Michele Russo si avvalesse della facoltà di sospendere i lavori che gli deriva dall'articolo 9 del contratto. Una cosa deve essere chiara: se 10-100 o 1000 cittadini pescaresi subiranno conseguenze dalla loro partecipazione a una protesta civile e democratica la responsabilità sarà addebitabile a coloro che non hanno voluto procedere a una sospensione dei lavori indispensabile per intraprendere un confronto con la cittadinanza.
Spero che prevalga il buonsenso e che Michele Russo e i suoi sponsor politici, cioè la maggioranza di centrodestra, abbiano un ripensamento.
Non è colpa dei cittadini se questa opera non è stata sottoposta alla procedura della Valutazione di Impatto Ambientale che prevede la partecipazione informata dei cittadini ai sensi delle direttive europee.
Non è colpa dei cittadini se in Consiglio comunale non si è discusso il progetto.
In questa vicenda sono chiare le responsabilità del ceto politico di centrodestra e centrosinistra, ma le stesse non possono ricadere su chi legittimamente chiede un confronto di merito che non c'è mai stato neanche quando una delibera di iniziativa popolare è stata presentata al consiglio comunale.
Michele Russo da giorni si è trasformato in giurista e sostiene che non può sospendere i lavori e che non si può variare il progetto.
In entrambi i casi le sue argomentazioni, non suffragate da pareri legali autorevoli, sono apparse poco convincenti.
La facoltà di sospendere i lavori è disciplinata nel contratto con un articolo che definisce la scelta "INSINDACABILE" da parte dell'impresa, non prevede fattispecie limitative e soprattutto non comporta oneri da parte della GTM.
Domani confido che il Consiglio comunale approvi la mia mozione in tal senso per dare un segnale di buonsenso e consentire alla cittadinanza pescarese di discutere le possibili alternative al progetto senza rischiare di finire in tribunale.
Sono sicuro che se si crea un clima di serena discussione sarà possibile trovare soluzioni positive nell'interesse della comunità.
Non avvalersi dell'articolo 9 del contratto significa soltanto favorire l'impresa che potrà rivalersi nei confronti dei cittadini o della GTM per il fermo (tra l'altro immaginario visto che stanno lavorando sul lato di Montesilvano).
Maurizio Acerbo, consigliere comunale e regionale PRC
P.S.: lunedì Michele Russo ha detto di aver chiesto a un consulente legale un parere. Mercoledì ha ribadito al tavolo tecnico che ci avrebbe mandato copia di questo parere. Per ora non ha mandato un bel nulla.
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