La dotazione e l'efficienza del sistema infrastrutturale rappresenta un fattore fondamentale per il rafforzamento e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale, in quanto costituisce un elemento cruciale in grado di influenzare l'insediamento e lo sviluppo delle imprese che decidono di investire ed operare in un territorio. La realizzazione di una rete infrastrutturale moderna, infatti, appare determinante sia quando l'economia di un Paese (o di un territorio) marcia a ritmo sostenuto, come è avvenuto per l'Italia alla fine degli anni Novanta, sia quando essa attraversa periodi di grave difficoltà come quelli attuali e, forse ancora di più, quando la macchina produttiva ricomincia a dare segni di recupero, cosa che dovrebbe auspicabilmente accadere nei prossimi mesi. A breve il Pd regionale avvierà un'indagine su un tema di valenza strategica per il futuro del territorio abruzzese che metterà in relazione il ruolo delle infrastrutture come valore aggiunto in termini di competitività e lo sviluppo economico della regione. L'obiettivo prioritario sarà valutare l'adeguatezza della dotazione infrastrutturale regionale rispetto alle esigenze del tessuto socio-produttivo locale, al fine di individuare scelte prioritarie di nuovi interventi e di completamento di progetti già programmati o in fase di attuazione.
In una fase economica di competizione globale l'inadeguatezza e il ritardo infrastrutturale penalizza sia le aziende abruzzesi più strutturate e sia le micro imprese. Ad oggi in Abruzzo è ridotto l'utilizzo del trasporto su ferro di merci anche a causa di una insufficiente presenza di infrastrutture idonee. Carente è anche la dotazione di infrastrutture aeroportuali: solo 2,8 miglialia di tonnellate di cargo vengono ogni anno mobilitate contro i 915,9 dell'Italia. Differenziato è il panorama delle infrastrutture viarie. Se buona è la dotazione di strade d'interesse nazionale, insoddisfacente è il grado di manutenzione e di messa in sicurezza ma soprattutto la connessione delle stesse con le grandi arterie viabili. Al di sopra della media nazionale è anche la dotazione di autostrade. Vicino all'autosufficienza è la nostra regione in tema di fabbisogno di energia elettrica: a fronte di una produzione pari a 100 vi è un consumo di circa 120 gwh; al di sopra della media nazionale è la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Per il nuovo anno avremo pertanto un quadro di insieme per sollecitare strategie più mirate, tenendo conto dei fabbisogni espressi dal sistema produttivo. Questo lavoro verrà fatto con il coinvolgimento diretto imprese, degli amministratori locali e delle associazioni di categoria al fine di cogliere tanto più in un momento di crisi come quello attuale le nuove opportunità di sviluppo legate alla dotazione infrastrutturale regionale. Tra le priorità di intervento strategico in questa prima fase possiamo indicare il potenziamento della A14, della statale 16 e il miglioramento di tutti gli assi longitudinali; la caratterizzazione produttiva delle infrastrutture aeroportuali; la creazione del reticoli degli interporti, il miglioramento della rete di erogazone energetica e non ultima l'etensione della banda larga all'intero territorio regionale. Un inefficiente sistema infrastrutturale determina diseconomie crescenti e costi elevati per il sistema economico e sociale che si ripercuote sulla competitività delle imprese, sulla qualità dell'ambiente, sulla capacità di attrarre investimenti e sugli standard di sicurezza di un territorio. Il sistema delle infrastrutture contribuisce, quindi, alla crescita di un'area, al miglior utilizzo dei fattori e quindi alla produzione di ricchezza. Il sistema geografico, sociale ed economico poi deve fare il resto.
(*) Consigliere Pd Provincia di Chieti